Mattarella chiede governo di legislatura. E ai partiti sollecita: fare presto

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22 agosto 2019

Fare presto. E’ questa la sollecitazione che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto ai rappresentanti dei partiti incontrati ieri al Quirinale nell’ambito delle consultazioni avviate dopo le dimissioni di Giuseppe Conte. Il capo dello Stato, come emerso peraltro in questi giorni, non fa il tifo per questa o quella squadra, per chi vuole un nuovo governo e chi vuole invece le elezioni. Il suo compito, ha spiegato ai presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico e ai gruppi, è quello di registrare la volontà del Parlamento, ribadendo la necessità di fare presto. Una urgenza perché di fronte a qualsiasi eventuale emergenza bisogna che ci sia in carica un governo con unità di vedute e di intenti. E poi perché più tempo passa e più diventa concreto il rischio di andare all’esercizio provvisorio.

Per quanto riguarda la possibilità che si possa varare, nei brevi tempi richiesti, un governo nuovo in Parlamento Mattarella ha fatto presente ai gruppi come questo non dovrà essere un governo contro le elezioni ma un esecutivo saldo con una maggioranza (numeri) politica chiara e con un programma di respiro per la legislatura. “Nel gruppo misto della Camera ci sono posizioni differenziate tra le sei componenti – ha detto il presidente del gruppo Misto della Camera, Manfred Schulian, dopo le consultazioni con Mattarella -. Condividiamo l’assoluta fiducia nel presidente della Repubblica, nella sua saggezza di agire, anche se non spetta a lui risolvere i problemi ma ai partiti. Comunque non abbiamo staccato un assegno in bianco per un eventuale governo”.

“Sono 11-12 senatori del Gruppo Misto al Senato favorevoli ad appoggiare un nuovo Governo M5s-Pd” nel caso si trovi un accordo di programma condiviso, ha riferito invece la capogruppo e senatrice di Leu Loredana De Petris al termine della consultazioni con il presidente Sergio Mattarella. Dunque, tra i senatori del Misto disponibili ad appoggiare un nuovo esecutivo potrebbero esserci anche i due senatori del Maie. Aggiungendo i senatori di Leu, +Eu, ex M5s e Psi si arriverebbe a circa 12 senatori, a cui potrebbero aggiungersi Mario Monti e Liliana Segre. Sempre a Palazzo Madama, però, rimane da capire come si posizioneranno i senatori a vita.

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Con la delegazione du Liberi e Uguali si è chiusa ieri la prima giornata di consultazioni. Oggi in mattinata Mattarella aprirà la giornata di incontri con FdI per chiuderla nel pomeriggio con il Movimento 5 Stelle. E’ ancora ovviamente prematuro ipotizzare quando Mattarella farà conoscere le sue determinazioni, se oggi stesso oppure se si prenderà, come accaduto a volte, qualche giorno di riflessione. O ancora se riterrà necessario fare un nuovo giro di incontri. Quello che è comunque certo, anche alla luce delle sollecitazioni rivolte ai gruppi saliti al Colle – che in ogni caso non fanno che confermare quanto in più occasioni emerso nei giorni scorsi – è che quale che sarà la soluzione della crisi questa si avrà nel più breve tempo possibile. E comunque ben lontana dai quasi tre mesi resisi necessari nel 2018 per varare il governo Lega-M5S.

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