Miccichè vuole un nuovo Nazareno. E in Forza Italia esplode il caos

Miccichè vuole un nuovo Nazareno. E in Forza Italia esplode il caos
Gianfranco Miccichè, presidente del parlamento siciliano
1 maggio 2019

Forza Italia continua a navigare a vista. Tra cacciati e fuoriusciti, il partito di Silvio Berlusconi è divenuto un raggruppamento di truppe autonome sparse su tutto il territorio nazionale al comando dei loro colonnelli. Gli ultimi spari, arrivano dalla Sicilia, dove Gianfranco Micciché ha rispolverato il “patto del Nazareno”, scatenando un terremoto avvertito anche oltre lo Stretto. D’altronde, il commissario degli azzurri nell’isola, ha sempre guidato Fi in Sicilia con molta autonomia e a volte in barba alla linea di partito. E così Miccichè, ha chiuso un accordo con il Partito Democratico, per le amministrative di Gela, con il quale andrà al ballottaggio il 12 maggio contro la compagine Lega, Udc, FdI e una lista civica. Un primo passo. La mossa miccicheiana fa saltare in aria Maurizio Gasparri: “Chiarezza e coerenza. Chi vuole fare l’inserviente della sinistra può accomodarsi alla porta”. In altri termini, per il senatore di Fi, “l’orizzonte italiano ed europeo di Forza Italia è quello di un vasto schieramento di centrodestra nel quadro di un confronto bipolare”.

E’ da tempo che Miccichè strizza l’occhio ai dem. Intesa che viaggia anche in modo direttamente proporzionale allo scontro in atto tra il presidente dell’Ars e il leader della Lega, Matteo Salvini, in barba agli interessi azzurri. Recentemente, addirittura Miccichè ha ripreso i rapporti con uno dei suoi storici avversari, il sindaco di Palermo, esponente Pd. “Oggi non credo di avere contrasti con Leoluca Orlando – è il motto dell’ex pupillo di Berlusconi – e siccome siamo in un momento pericoloso, bisogna mettersi assieme per evitare il pericolo”. Irrompe Ignazio La Russa: “Le dichiarazioni di Gianfranco Micciché hanno il dono disarmante della chiarezza. Fi, secondo Micciché, deve allearsi stabilmente con la sinistra, in un nuovo patto del Nazareno col Pd. Buona fortuna, anzi buona ‘sfortuna’ così come si è già visto in passato”. Poi l’affondo: “L’esodo di tanti verso Fratelli d’Italia e l’allontanamento del gruppo di Salvo Pogliese sono solo l’inizio” chiosa il senatore di FdI. Altra stoccata arriva dalla Lega. “Miccichè? – sbotta Igor Gelarda, responsabile regionale Enti locali -. Farebbe meglio a pensare ai gravi problemi che ha a casa sua, con una Forza Italia che in Sicilia, anche e forse soprattutto, grazie a lui, si sta disgregando”. La scossa scuote anche il Pd. Tra i dem, infatti, c’è chi pensa di dar vita a un Nazareno 4.0.

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