Migranti, Salvini sotto scacco matto di Conte. Il vicepremier: “Ora serve un chiarimento”

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9 gennaio 2019

“Volete andare in Europa?”, “Sì, vogliamo andarci”. “Fra due ore ci siamo, troviamo un porto sicuro. Questa volta entriamo, c’est fini, è finita”. Così sulla nave della Sea Watch, il capomissione Kim in inglese e francese annuncia ai 32 migranti a bordo che l’odissea si conclude. E il governo esplode. La decisione del premier Giuseppe Conte Conte di accogliere una parte dei Migranti a bordo delle navi delle Ong che erano al largo di Malta non e’ andata giu’ al ministro dell’Interno Matteo Salvini che ora chiede un “chiarimento”. Si tratta, ha spiegato, “di una decisione che non ha senso, non ho capito questa accelerazione. Serve un chiarimento che ci sara’ questa sera al mio ritorno”. “Io sono il ministro che si occupa di pubblica sicurezza” ha aggiunto parlando con i giornalisti a Varsavia. Un braccio di ferro che mette alla prova la tenuta del governo quello in corso sui migranti tra Salvini, da una parte, e Conte, dall’altra. E’ il caso Sea Watch ad aver portato al diapason le tensioni nell’esecutivo, tanto da rendere necessaria la convocazione improvvisa di un vertice di maggioranza, questa sera a Palazzo Chigi, non appena il ministro dell’Interno avra’ fatto ritorno dal suo viaggio in Polonia.

In mattinata il premier maltese, Joseph Muscat, annuncia che i mgranti a bordo della nave potranno sbarcare in poche ore grazie all’accordo trovato tra La Valletta e alcuni Paesi disponibili ad accogliere. Tra questi, dice, c’e’ anche l’Italia. Da Roma, infatti, sarebbe arrivato un via libera ufficiale dopo la disponibilita’ offerta nelle scorse ore prima informalmente dal vice premier Luigi Di Maio e poi con una nota ufficiale di Palazzo Chigi. Aperture alle quali fanno da contraltare gli stop del titolare del Viminale. Salvini, infatti, non ha mai ceduto di un passo rispetto alla linea dei “porti chiusi”. E oggi, dopo l’annuncio di Malta, e’ tornato sul punto: “Mentre col premier e col ministro dell’Interno polacco parliamo di protezione delle frontiere esterne dell’Europa e di sicurezza, leggo che a Bruxelles fanno finta di non capire e agevolano il lavoro di scafisti e Ong. Sono e rimarro’ assolutamente contrario a nuovi arrivi in italia. E continuo a lavorare per espellere i troppi clandestini gia’ presenti sul nostro territorio. Cedere alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle Ong e’ un segnale di debolezza che gli italiani non meritano”.

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Cio’ che suona come un atto di ostilita’ nei confronti di Bruxelles, ma soprattutto nei confronti della controparte governativa. E, perche’ il messaggio sia piu’ chiaro, il ministro dell’Interno lancia la sfida: “Io non autorizzo niente, vediamo se i migranti arrivano”. Parole che fanno paventare il piu’ fosco degli scenari per l’esecutivo. E infatti Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha a lungo mediato tra le due anime del governo sulla Manovra economica, risponde ai cronisti che “il governo non e’ a rischio”. Ma, aggiunge, “non penso neanche che si possa considerare risolta la vicenda. Non vorrei, come giustamente ha ribadito piu’ volte Salvini, che questo cedimento a chi traffica esseri umani possa aprire la strada a molte altre vittime del Mediterraneo”. Intanto, pero’, il botta e risposta continua e Salvini – sollecitato dai giornalisti – ammette di “non capire” la mossa di Giuseppe Conte: “Non ha senso. Io l’areo lo prendo per viaggiare”, aggiunge poi riferendosi alle parole di Conte che, ieri a Porta a Porta ha detto di voler fare arrivare i Migranti di Sea Watch in aereo: “Forse arriveranno in parapendio…”, ironizza, infine.

LE REAZIONI

La vicenda della Sea Watch “mi sembra una soluzione di buon senso, non si potevano lasciare in mare tante persone e tanti bambini. con una scelta fra gli Stati europei che si dividono il collocamento di quelli che dovrebbero essere dei rifugiati”. Cosi’ il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani. “In Italia regna sovrana la confusione, ha vinto Conte ha perso Salvini e questo certamente non rafforza l’immagine del nostro Paese a livello internazionale”.

“Sugli immigrati della Sea Watch questo governo e’ finito in alto mare. Ad uscire sconfitta e’ la linea della fermezza della Lega”, afferma il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani. “Fratelli d’Italia e’ preoccupata perche’ adesso, dopo l’economia, il M5S inizia a dettare la linea anche sulle politiche dell’immigrazione. Noi – conclude – rilanciamo la proposta del blocco navale davanti alle coste della Libia, unica misura seria che puo’ garantire la protezione dei nostri confini”.

“Dopo 19 giorni una buona notizia. Finisce finalmente l’odissea dei 49 Migranti bloccati in mezzo al mare al largo delle coste maltesi sulle navi Sea Watch e Sea Eye”. Lo afferma il deputato di Leu Erasmo Palazzotto, promotore della piattaforma Mediterranea e della nave Mare Jonio. “E di questo non possiamo che rallegrarci. Ma la vicenda finisce con un accordo che dimostra la totale incapacita’ dell’Europa a gestire il complesso fenomeno delle migrazioni. Finisce con la resa della Ue a Malta. Finisce con la morte dell’Europa incapace di trovare un’intesa comune. Finisce l’Europa di Spinelli e dei padri fondatori e nasce l’Europa di Salvini, Orban e i loro amici”, osserva.

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