Ministero Difesa, imbarcazione de ‘le Iene’ ha intralciato attività operative

Ministero Difesa, imbarcazione de ‘le Iene’ ha intralciato attività operative
La nave idrografica Ammiraglio Magnaghi
26 marzo 2018

“Questa mattina la nave idrografica Ammiraglio Magnaghi, durante le fasi di uscita dal porto di La Spezia per effettuare un`attività tecnico operativa finalizzata alla verifica dell`efficienza degli apparati di piattaforma e della strumentazione idrografica, è stata avvicinata da una imbarcazione privata con a bordo una troupe televisiva del programma ‘Le Iene'”: lo rende noto la Marina Militare spiegando così cosa è accaduto con la troupe e l’inviato delle Iene Luigi Pelazza. L’inviato delle Iene stava girando un servizio sulla potabilità delle acque a bordo delle navi. E il comandante della nave della Marina, avvicinata dall’imbarcazione della troupe spiega che le “previste certificazioni di conformità dell`acqua di bordo a quanto previsto dalle norme vigenti” della nave idrografica si basano su “analisi, condotte a tutela della salute del personale, effettuate da un laboratorio esterno alla Marina Militare che opera in conformità alle più stringenti normative europee”.

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“Questa imbarcazione – prosegue la nota del ministero della Difesa – ripetendo alcuni spiacevoli episodi recentemente accaduti sul territorio nazionale, con le sue manovre ha intralciato i movimenti dell`Unità”. E “rale inaccettabile comportamento nei confronti di un mezzo della forza armata che svolge compiti fondamentali per la difesa del Paese e la tutela della collettività, ha messo a rischio la sicurezza della navigazione e la stessa incolumità degli occupanti del gommone”. Il comandante della nave Magnaghi, il Capitano di fregata Langellotto, “che è riuscito ad evitare qualsiasi conseguenza derivante dal comportamento inconsueto del gommone” ha riferito che “la troupe ha chiesto di salire a bordo chiedendomi di mostrare i certificati relativi alle analisi condotte per verificare la conformità dell`acqua impiegata a bordo”, aggiungendo che “questo comportamento è oltremodo inspiegabile in quanto l`Unità è in possesso delle previste certificazioni di conformità dell`acqua di bordo a quanto previsto dalle norme vigenti”. “Le analisi, condotte a tutela della salute del personale – precisa inoltre il comandante Langellotto – sono state peraltro effettuate da un laboratorio esterno alla Marina Militare che opera in conformità alle più stringenti normative europee”.

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