Ministro Istruzione israeliano non si dimette, si allontana il voto

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19 novembre 2018

In Israele il primo ministro Benyamin Netanyahu si è salvato dalla minaccia di elezioni anticipate: il ministro dell’Istruzione, Naftali Bennett, a sorpresa ha annunciato che non uscirà dal governo di coalizione. Il leader del partito Casa Ebraica aveva minacciato di abbandonare l’esecutivo seguendo il ministro della Difesa Avigdor Lieberman, che aveva dato le dimissioni in protesta per il cessate il fuoco raggiunto da Netanyahu con i palestinesi di Hamas nella Striscia di Gaza.

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Netanyahu in un discorso alla nazione aveva dichiarato che “sarebbe irresponsabile andare al voto adesso”. Il falco Bennett, che voleva per sé la poltrona della Difesa, alla fine ha ceduto ma il governo resta in posizione delicata; con l’appoggio di Casa Ebraica ha una maggioranza di un solo voto alla Knesset. Netanyahu ha avocato a sé l’incarico di ministro della Difesa, e detiene al momento anche il portafoglio di ministro degli Esteri. Il leader del Likud, eletto 4 volte Primo ministro, è il secondo Premier più longevo dopo David Ben-Gurion.

Il cessate il fuoco raggiunto la settimana scorsa ha messo fine ai combattimenti più intensi fra Israele e Hamas dal 2014, fra bombardamenti e razzi dalla Striscia di Gaza. I falchi del governo israeliano fra cui Lieberman avrebbero voluto una repressione ancora più decisa, anche contro il parere dei vertici dell’esercito.

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