Morto architetto piramide Louvre Ieoh Ming Pei. Aveva 102 anni

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17 maggio 2019

Addio al rinomato architetto Ieoh Ming Pei, uno degli ultimi maestri dell’architettura modernista e autore della piramide di vetro del Louvre a Parigi. Aveva 102 anni. Il figlio, Chien Chung Pei, ha detto che il padre si e’ spento nella notte a New York. Nato a Canton, in Cina, il 26 aprile del 2017, Pei e’ diventato cittadino statunitense nel 1954. Figlio di un banchiere, si e’ trasferito negli Stati Uniti a 18 anni dove ha conseguito la laurea al Mit e poi il master in architettura a Harvard. E’ stato allievo di Walter Gropius e Marcel Breuer. Ha vinto il premio Pritzker nel 1983 e l’11 dicembre del 1992 l’allora presidente George H.W. Bush gli ha conferito la medaglia presidenziale della Liberta’, la piu’ alta onorificenza civile Usa. Apri’ il suo primo studio personale a New York nel 1955, il rinomato I.P.& Partners che nel 1989 cambio’ la sua denominazione in Pei Cobb Freed & Partners, con l’inserimento dei nomi dei suoi due storici collaboratori, James Ingo Freed e Henry N. Cobb.

Ecco una selezione di alcuni tra i suoi progetti piu’ celebri. La piramide del Louvre a Parigi (Francia) Inaugurata dal presidente francese Francois Mitterand il 29 marzo del 1989 nella vecchia Cour Napoleon, la piramide di vetro e’ l’imponente ingresso del museo piu’ visitato del mondo. Oggi celebrata come un simbolo della modernita’ del Louvre, trent’ anni fa venne definita dal critico Andre’ Fermigier su Le Monde “un corpo estraneo” che mostra “disprezzo per la storia”. Alta 22 metri e costruita su una base di 35 metri, e’ composta da 70 vetri triangolari e 603 a forma di diamante sostenuti da una struttura in alluminio e acciaio inox da 200 tonnellate. National Gallery of Art, ala Est a Washington Dc (Usa) E’ un edificio dall’aspetto poligonale con una base a forma di trapezio. La struttura in vetro e cemento con antistanti delle piramidi specchiate e delle fontane, e’ stata inaugurata nel 1978.

“Una sinfonia architettonica di luce e marmo, colore e vetro, pittura e scultura”, scrisse il Washington Post quando venne inaugurata. Bank of China Tower s Hong Kong (Cina) Alto 367 metri e’ tra i grattacieli piu’ alti di Hong Kong. E’ stato anche il primo fuori dagli Stati Uniti a superare i 300 metri di altezza. Realizzato in alluminio e vetro, e’ stato completato nel 1989, lo stesso anno della piramide del Louvre, tanto che il New York Times lo defini’ “l’anno di I.M. Pei”. Le vetrate della torre asimmetrica dalle forme prismatiche riflettono il cielo e il suo mutare. Miho Museum a Kyoto (Giappone) Completato nel 1997, e’ concepito in un paesaggio collinare e boscoso: l’80% e’ sotterraneo per preservare lo scenario naturale. E’ intagliato nella roccia e il soffitto e’ una grande costruzione in vetro e acciaio con forme a triangolo.

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Le pareti e il pavimento sono realizzate in pietra calcarea, dalla tonalita’ beige. “Penso che possiate vedere il mio tentativo consapevole di render la silhouette della struttura adeguata al contesto naturale”, spiega Pei sul sito web del museo. Museum of Islamic Art a Doha (Qatar) Sorge su un’isola artificiale bagnata dalle acque del Golfo di Doha: una cornice eccezionale voluta da Pei per scongiurare un possibile accerchiamento da parte di altre strutture. E’ un’imponente composizione cubista, di blocchi quadrati e ottagonali in pietra bianca, sovrapposti e culminanti in una torre centrale. E’ stato completatao nel 2008. Pei aveva detto di voler creare un museo in grado di cogliere “l’essenza dell’architettura islamica”. “Non conoscevo la religione islamica – disse – e cosi’ ho studiato la vita di Maometto. Sono stato in Egitto e in Tunisia e mi sono appassionato all’architettura fortificata. Il museo e’ un oggetto e dovrebbe essere considerato come una scultura”.

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