Morto l’ex presidente francese Chirac, minuto di silenzio all’Assemblea nazional

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26 settembre 2019

L’ex presidente francese Jean Claude Chirac è morto oggi all’età di 86 anni. Ad annunciarlo, il genero Frédéric Salat-Baroux, marito della figlia Claude. Presidente francese per 12 anni, dal 1995 al 2007, Chirac si era ritirato da tempo dalla vita pubblica. Aveva sofferto di un ictus nel 2005 e da allora era stato ricoverato più volte. Nella sua lunga carriera, il gollista Jacques Chirac è stato ministro, primo ministro e sindaco di Parigi, prima di diventare presidente per due mandati. Il genero ha riferito che l’ex presidente si è spento in pace, circondato dai familiari. Chirac viveva con la moglie Bernadette nella loro casa parigina.

“Jacques Chirac e’ ormai parte della storia di Francia”: il presidente dell’Assemblea Nazionale francese, Richard Ferrand, ha reso omaggio con queste parole all’ex presidente, Jacques Chirac, scomparso all’eta’ di 86 anni. Poco prima, l’Assemblea Nazionale e il Senato di Parigi avevano osservato un minuto di silenzio per ricordare il presidente scomparso. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e’ “commosso e devastato” per la morte dell’ex presidente francese Jacques Chirac. “Un grande statista” e “un grande amico”, come ha detto la sua portavoce per conto del capo della Commissione. “La sua eredita’ per la Francia e l’Unione europea rimarra’ per sempre”, ha aggiunto la portavoce Mina Andreeva. “Il presidente Juncker non ha parole per esprimere il suo dolore”, ha detto, aggiungendo che una “dichiarazione piu’ lunga” verra’ pubblicata in seguito.

Marine Le Pen ricorda, invece, Jacques Chirac che “si oppose alla follia della guerra in Iraq”. “Nonostante tutte le divergenze che si potevano avere con Chirac – aggiunge Le Pen – ha dimostrato un grande amore nei confronti dei territori d’ Oltremare ed e’ stato il presidente capace di opporsi alla follia della guerra in Iraq, ripristinando la tradizionale posizione di equilibrio e di diplomazia della Francia”, conclude la leader del Rassemblement National. Mentre il presidente francese, Emmanuel Macron, ha deciso di annullare l’odierna visita a Rodez, nel sud della Francia, dove avrebbe dovuto lanciare una “grande consultazione” pubblica sul futuro della riforma delle pensioni. L’attuale inquilino dell’Eliseo pronuncera’ un discorso in tv alle 20.00 di questa sera in omaggio all’ex presidente scomparso.

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Il mondo politico e non solo, ricorda l’ex presidente francese scomparso. Anche Francois Hollande, ex presidente francese socialista, saluta la memoria del neogollista Jacques Chirac, “un combattente, che “seppe stabilire un legame personale con i francesi. Ricorda l’ex capo dello Stato scomparso anche l’attuale sindaca, Anne Hidalgo: “Parigi e’ in lutto, per noi parigine e parigini sara’ per sempre il nostro sindaco, che amava appassionatamente la sua citta’ e i suoi abitanti”. Le bandiere di tutti gli edifici della capitale saranno esposte a mezz’asta. Chirac fu rieletto 3 volte sindaco di Parigi, in tutto rimase primo cittadino per 18 anni. Proprio nel periodo in cui fu sindaco ebbe origine il caso degli impieghi fittizi nel suo partito (RPR, neogollisti) che gli costo’, nel 2011, la condanna in tribunale, la prima di un presidente francese.

All’Eliseo fu rieletto dopo un primo mandato, restando in tutto presidente per 12 anni, dal 1995 al 2007. Per due volte fu anche primo ministro, a ripetizione capo del partito neogollista e ministro. I suoi mandati all’Eliseo restano caratterizzati dal suo “no” alla seconda guerra in Iraq, alla fine della leva obbligatoria, al riconoscimento della responsabilita’ della Francia nei crimini nazisti, al passaggio dal mandato presidenziale di 7 anni a quello di 5. Due sconfitte nella corsa all’Eliseo – nel 1981 e nel 1988 sempre contro Francois Mitterrand – non lo fecero desistere e al terzo tentativo centro’ l’obiettivo. Con Jacques Chirac “oggi scompare una parte della mia vita”, commenta l’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, la morte di Chirac.

BIOGRAFIA

Jacques Chirac nasce il 29 novembre 1932 a Parigi. Figlio di un dirigente, studia alla prestigiosa Scuola Nazionale di Amministrazione di Strasburgo e intraprende la carriera politica negli anni ’60, ispirato dalla figura carismatica di De Gaulle. In breve tempo diventa assistente del presidente Georges Pompidou (successore di De Gaulle), e nel 1974 è nominato primo ministro del governo Giscard. Nel 1956 Chirac sposa Bernadette Chodron de Courcel, conosciuta all’Istituto di Studi Politici di Parigi, dalla quale ha due figlie, Laurence e Claude, quest’ultima responsabile per anni delle Pubbliche Relazioni del padre.

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Nel 1976 fonda il Raggruppamento per la Repubblica (Rassemblement pour la République, RPR), raggruppamento di destra nato dalle ceneri del partito gollista, l’Unione dei Democratici per la Repubblica (UDR). Dal 1977 al 1995 Chirac è sindaco di Parigi, eccetto per un’interruzione di due anni, dal 1986 al 1988, in cui viene nominato primo ministro da Mitterrand, dopo la vittoria del suo partito al rinnovo dell’Assemblea Nazione. Dopo l’uscita di scena di Mitterrand, alle elezioni presidenziali del 1995, Jacques Chirac è eletto alla guida della Francia.

Il primi anni di Chirac sono segnati da una serie di importanti riforme, sia in ambito economico che sociale. Uno dei primi provvedimenti presi infatti è la limitazione del mandato presidenziale, che passa da sette a cinque anni. Intanto, sotto la pressione del primo ministro, il socialista Lionel Jospin, Chirac riduce l’orario lavorativo settimanale degli operai, da 38 a 37 ore. Nel 1999 inoltre la Francia è tra le prime nazioni in Europa a introdurre una forma contrattuale che regola le unioni di fatto, anche quando si tratta di persone dello stesso sesso, i cosiddetti P.A.C.S. (Patti Civili di Solidarietà).

Alle presidenziali del 2002 si ripresenta con un nuovo partito: l’Unione per un Movimento Popolare (Union pour un Mouvement Populaire UMP), in cui confluiscono le diverse anime del centro destra, unite dalla tradizione gollista. Ma un inaspettato sconvolgimento politico travolge il paese: al primo turno il candidato Jean-Marie Le Pen, esponente del partito di estrema destra, Fronte Nazionale, ottiene una valanga di voti, mentre l’ex primo ministro, Jospin, viene eliminato, racimolando un misero 15%. La sfida al secondo turno è tra il presidente uscente e il candidato ultranazionalista. Per impedire la possibile vittoria di Le Pen, la sinistra francese lancia una massiccia campagna in favore di Chirac, che ottiene il secondo incarico con l’82% dei voti.

Una volta salito all’Eliseo per la seconda volta, la popolarità del presidente è messa in crisi da una serie di passi falsi e di incidenti di percorso a cominciare dalla rivolta delle Banlieue, sul finire del 2005, quando le tensioni sociali ed etniche delle periferie degradate di Parigi sfociano in una vera e propria guerriglia urbana tra gli immigrati e le forze dell’ordine. Il 2 settembre 2005, inoltre, Chirac è colpito da un leggero ictus che lo costringe a una settimana di degenza in ospedale.

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Nel corso dei primi mesi del 2006 la sua popolarità crolla ancora, quando il governo del fedelissimo Dominique de Villepin propone una nuova formula contrattuale, il CPE (Contrat première embauche, Contratto di primo impiego), introducendo in Francia una forma di precarietà per i giovani che entrano nel mercato del lavoro. Si scatena un’autentica rivolta di piazza, con più di tre milioni di manifestanti, e il 10 aprile dello stesso anno Chirac è costretto a ritirare il CPE.

Sul fronte internazionale critica duramente l’intervento militare in Iraq voluto dall’amministrazione Bush. Una posizione sottolineata da una famosa frase pronunciata nel 2005 quando parlando dei britannici dice: “Non ci si può fidare di persone i cui cugini sono così cattivi”, ovviamente il riferimento indiretto è agli americani. L’11 marzo 2007 Chirac annuncia, in un messaggio alla nazione trasmesso in diretta televisiva, la sua intenzione di non candidarsi per la terza volta alle elezioni del 2007, e pochi giorni dopo, dichiara di sostenere la candidatura di Nicolas Sarkozy.

A partire dalla fine degli anni ’90 sulla testa del presidente gravano diverse accuse di corruzione, riferite agli anni in cui Chirac era sindaco di Parigi: secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato infatti soldi pubblici per finanziare il suo partito, l’RDP, nonché per mantenere l’alto tenore di vita suo e della sua famiglia. Nel 2003, sulla spinta del neosindaco di Parigi, il Socialista Bertrand Delanoë, il giudice Philippe Courroye apre un processo civile contro la moglie Bernadette, accusata di aver speso assieme al marito 14 milioni di franchi (circa 700 euro) al giorno per servizi extra durante il suo soggiorno al Municipio della capitale. Chirac invece, grazie ad un Consiglio Costituzionale straordinario, riesce a beneficiare di un’immunità, decaduta nel 2007, quando rinuncia alla ricandidatura.

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