A Napoli la pittura tedesca su Berlino prima e dopo Muro

Loading the player...
13 ottobre 2019

Dopo New York e Londra, a Napoli arriva Berlino. Dal 12 ottobre al 19 gennaio prossimo, sarà aperta al pubblico, presso le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Palazzo Zevallos Stigliano, l’esposizione “Berlin 1989. La pittura in Germania prima e dopo il Muro”, a cura di Luca Beatrice. Dopo “Le mille luci di New York” nel 2017 e “London Shadow” nel 2018, “Berlin 1989” chiude il trittico di mostre dedicate alle grandi città che, sul finire del 900, hanno cambiato la storia dell arte. In un percorso di 21 opere, realizzate tra il 1972 e il 2003, in prestito da gallerie e collezioni private, “Berlin 1989” presenta capolavori dei più importanti pittori tedeschi del dopoguerra (tra cui Georg Baselitz, Sigmar Polke, Gerhard Richter, Anselm Kiefer e Albert Oehlen) e consente un immersione nell energica Berlino di fine Novecento dove prende vita una pittura che interpreta lo spirito del tempo e usa un linguaggio libero, irruente spiega il critico d’arte Luca Beatrice.

“Dopo New York e Londra, Berlino e non poteva essere altrimenti – ha spiegato il critico d arte Luca Beatrice – . Sono trascorsi 30 anni dalla caduta del Muro e, con questa mostra, si va a recuperare il senso di una città che ha sempre un energia straordinaria ed un polo di attrazione per i giovani di tutto il mondo, in particolare adesso. Una città dove la pittura ha dato il senso a una generazione di 20enni e 30enni che volevano cambiare la storia prima che la storia cambiasse davvero”. Michele Coppola, direttore centrale Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo sottolinea la centralità di Napoli. “Gallerie d’Italia di Napoli sono, più volte all anno, un occasione di promozione della città non soltanto in Italia, ma nel mondo intero. Oggi – ha spiegato Michele Coppola, direttore centrale Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo – presentiamo il rapporto tra la città di Napoli, i collezionisti e i galleristi partenopei e la città di Berlino, dopo aver raccontato il legame di Napoli, con Londra e con New York”. “Mi piace evidenziare il ruolo che questa città ha avuto nella promozione dell arte e cultura nella costruzione di un ruolo italiano, in Europa e nel mondo. Credo che questo – ha proseguito – sia il modo migliore per un museo di raccontare l importanza e la centralità di una comunità attraverso i legami internazionali con gli artisti, con i musei e con le realtà più importanti.

Leggi anche:
In uscita autobiografie di Simona Ventura e Gabriel Garko
Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti