Nasce un prototipo di handbike con posizione inginocchiata per avvicinare al paraciclismo

Nasce un prototipo di handbike con posizione inginocchiata per avvicinare al paraciclismo
11 luglio 2018

Cresce l’utilizzo di handbike per persone amputate in Italia. E questo grazie soprattutto a Alex Zanardi che, affiancato dalla sua società sportiva Obiettivo 3 e con la collaborazione tra Centro Protesi Inail ha presentato un prototipo di handbike con posizione inginocchiata per avvicinare al paraciclismo le persone con disabilità da amputazione e che fa parte del progetto ‘Handbike Kneeler’.

Se il paraciclismo praticato da persone affette da para e tetraplegia è infatti ormai un’attività consolidata, l’utilizzo di handbike per persone amputate in Italia sta iniziando solo ora sulla scia dei grandi risultati di Zanardi. E proprio a partire dalla sua esperienza, il pilota emiliano è partito per la realizzazione di un’handbike con particolari accorgimenti come un design specifico per l’amputato in posizione cosiddetta ‘seduta’ o ‘inginocchiata’ (kneeler appunto), adattabilità alle caratteristiche della persona, leggerezza e utilizzabilità anche da utenti diversi, cambiando il sedile.

Il prototipo sarà completamente regolabile e quindi funzionale alle necessità di atleti diversi per statura, taglia o disabilità. Il ruolo del Centro Protesi Inail sarà legato all’intervento tecnico sulla personalizzazione dei ‘gusci’ per amputato transfemorale o transtibiale (sopra o sotto il ginocchio) bilaterale e monolaterale e, in questo caso, nell’individuazione di una postura inginocchiata ottimale per l’arto superstite. La sperimentazione coinvolgerà alcuni assistiti del Centro Protesi. Zanardi sarà il primo sperimentatore per l’individuazione della postura migliore rispetto al gesto sportivo, svolgerà il ruolo di tutor per i tecnici del Centro Protesi e di promotore di questa nuova disciplina per gli assistiti amputati.

L’obiettivo è quello di realizzare un ausilio facilmente accessibile ad una nuova platea di utenti potenzialmente interessati, che saranno appunto coinvolti fin dalle prove, con la possibilità di conseguire importanti risultati in termini di avviamento allo sport e di selezione di atleti meritevoli di essere indirizzati all’attività agonistica, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. Nel progetto, oltre a Zanardi, è coinvolta anche Obiettivo 3, la società sportiva senza scopo di lucro, fondata dallo stesso atleta con l’unico intento di offrire opportunità sportive a persone disabili che lo desiderano e di allargare la partecipazione alle attività paralimpiche sostenendo coloro che hanno difficoltà ad immaginarsi coinvolti in un percorso nello sport o che non riescono a farlo per impedimenti di carattere economico.

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