Nicole Kidman, 4 film “e tante sfide”

Nicole Kidman
22 maggio 2017

Quattro film a Cannes sono tanti “ma è solo una inattesa coincidenza”. Nicole Kidman è la regina della croisette. Ieri ha fatto il tappeto rosso con la commedia aliena punk di John Cameron Mitchell accanto alla giovanissima Elle Fanning How to talk with girls at parties, oggi è la protagonista del film dell`estremo regista greco Yorgos Lanthimos The Killing of a sacreed deern in concorso, ma la ritroveremo anche nel film di Sofia Coppola L`inganno e nella seconda stagione della serie dell`amica Jane Campion Top of the lake. “Mi pongo diversamente verso il lavoro, con meno ansia di controllare e più voglia di lasciarmi andare. Forse i quattro film presentati a Cannes rientrano in questo atteggiamento di apertura”. “The Killing of a Sacred Deer e gli altri film qui a Cannes riflettono in un certo senso il mio ‘spirito ribelle’, il lato selvaggio e indomito. Continuo ad avere dopo tanti film ancora un’incredibile passione per questo lavoro e per la recitazione, come se dentro di me ogni volta pretendessi di dire a me stessa: ‘Nicole hai ancora 21 anni e stai cominciando ora la tua carriera’”.

Ed invece il 21 giugno di anni ne compirà 50. In The Killing of a sacreed deern interpreta la moglie di un chirurgo (Colin Farrell) e madre algida dell’adolescente Kim (Raffey Cassidy) e del piccolo Bob (Sunny Suljc), trascinata nel gorgo di una tragedia greca scatenata dal ragazzo Martin (Barry Keoghan). Per la Kidman una sceneggiatura “ipnotica”. “In altri tempi forse ne avrei avuto paura: quando valuti una proposta scegli sostanzialmente il regista e ti assumi dei rischi. Io mi sono lasciata andare, volevo provare altre cose e ho fatto come voleva lui che ripeteva ‘dimentica la tua preparazione, sul set non fare assolutamente niente’, il suo lavoro è diretto, molto fisico, non racconta, non vuole essere distratto da altro e così mi sono messa al servizio di questa storia”. C’è tanta Grecia in questo film “con i rimandi alla mitologia, ai simbolismi religiosi, alla tragedia di Ifigenia. Siamo sempre alle prese con l’essenza della natura umana in tutti i suoi aspetti, la colpa, il destino, la giustizia, il sacrificio quando incontri i demoni. C’è una connessione con qualcosa di profondo che va all’origine della nostra cultura”. Infine rivela: “Provo a tenere separate la vita privata da quella professionale, credo che i miei figli – ne ha quattro, due dall’ex Tom Cruise e due dal marito musicista Keith Urban – non abbiamo mai visto un mio film”.

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