Niente Colle per le pasionarie ‘Sì Tav’, ma Mattarella “apprezza” le Madamine

Niente Colle per le pasionarie ‘Sì Tav’, ma Mattarella “apprezza” le Madamine
Le organizzatrici delle proteste Sì Tav. Da sinistra: Donatella Cinzano, Roberta Dri, Patrizia Ghiazza, Giovanna Giordano, Simonetta Carbone, Adele Olivero e Roberta Castellina
18 novembre 2018

Le “Madamine” torinesi non mollano. Proseguono ad alta velocità – è il caso di dirlo – affinché riaprano i cantieri della Tav per il completamento dell’opera ferroviaria che dovrà collegare Torino a Lione. E così, le sette donne organizzatrici della manifestazione ‘Sì Tav’, dopo il successo della protesta dello scorso 10 novembre, incassano anche il plauso del presidente della Repubblica: “Apprezzo in alto grado lo spirito civico che ha animato la vostra iniziativa”.

Come dire, avanti tutta. Sergio Mattarella, tuttavia, ha declinato una loro richiesta di un incontro. E non poteva essere diversamente, con i venti di guerra che spirano tra Lega e M5s. Ma l’apprezzamento del Capo dello Stato è più che eloquente. Ovviamente, Mattarella, nella sua missiva inviata alle “Madamine” ha evidenziato che spetta a governo e Parlamento decidere il destino dell’opera ferroviaria, per cui il presidente si sente in dovere di “accantonare” le proprie convinzioni e di astenersi “da qualunque comportamento che possa apparire come inserimento”.

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“Questa era la nostra priorità e il modo con cui volevamo dare seguito alla mobilitazione che si è creata”, hanno spiegato le sette donne (Simonetta Carbone, Roberta Castellina, Donatella Cinzano, Roberta Dri, Patrizia Ghiazza, Giovanna Giordano, Adele Olivero), ringraziando a loro volta la considerazione avuta da Mattarella e promettendo di “andare avanti nell’interesse dei cittadini di Torino e di tutta Italia”. E andranno avanti. Ora, infatti, dopo il Quirinale, dovranno venire gli altri attori istituzionali che già hanno chiesto un incontro con le magnifiche sette. Tra questi, la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “La vedremo – assicurano – non rimangiamo di certo la nostra promessa di incontro. Dobbiamo organizzarci, e proseguire passo dopo passo. Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni, intanto noi stiamo continuando a lavorare”.

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