Tap, no ricorso Puglia. Epianto ulivi

Tap, no ricorso Puglia. Epianto ulivi
20 aprile 2017

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Regione Puglia contro il ministero dell’Ambiente per i lavori di costruzione del gasdotto Tap. Il ministero aveva autorizzato la società che sta eseguendo i lavori del gasdotto che approderà a San Focam località Melendugno in Salento all’espianto degli ulivi che in queste settimane è stato bloccato a più riprese. Con il verdetto di oggi in sostanza Tap potrà andare avanti con l’espianto degli alberi nella zona in cui arriverà l’approdo del gasdotto. Per il Tar il ricorso “si rivela infondato nel merito”. Tra le motivazioni principali del Tar la “strategicità dell’opera di preminente interesse per lo Stato” che fa si che la competenza per la Via sia del ministero dell’Ambiente. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano non molla. “Andremo avanti perché crediamo fermamente che sia ingiusto che la Tap approdi in una delle spiagge più belle d’Europa e che si debbano costruire chilometri di gasdotto sotto il maggiore giardino di ulivi d’Italia”. Emiliano sottolinea che “continueremo a porre il problema in tutte le sedi, a partire dalla Corte Costituzionale dove pende il giudizio sulla partecipazione della Regione Puglia all’iter decisionale”. “Siamo convinti – aggiunge – che il tema dell’idoneità tecnica dell’approdo a San Foca non sia derubricabile a un semplice vezzo degli ambientalisti, ma che sia una delle questioni fondanti del rapporto tra sviluppo e identità di un territorio, come quello salentino, che non può essere appaltato a decisioni che vengono da lontano. Intendiamo proseguire nel proporre soluzioni alternative che permettano la salvaguardia del territorio insieme all’implementazione delle necessità energetiche nazionali, cui la Puglia da sempre contribuisce massivamente”.

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