Dopo oltre un secolo torna una galleria d’arte sulla Piazza Rossa

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26 aprile 2019

Comunicazione tra spettatori e artisti ristabilita, fra corsi e ricorsi storici. La vera notizia non è che abbia aperto una galleria al Gum, i grandi magazzini di Mosca, tra le vetrine di Armani, Gucci, Salvatore Ferragamo e tutto il resto del fashion mondiale. Piuttosto che abbia aperto proprio dove nel lontano 1893, oltre un secolo fa e prima della Rivoluzione d’ottobre, il magnate dei profumi Henry Brocard aveva un museo privato, con una delle collezioni di arte russa e internazionale più importanti di Russia.

Stesse stanze, stesse finestre affacciate sulla Piazza Rossa. Ora, grazie alla squadra capitanata dal patron del Gum, Mikhaìl Kuzniròvich, si può dire che l’arte è tornata al suo posto. Come sottolinea la curatrice Marina Fedorovskaya: “Io vedo in base alla reazione del pubblico che il significato è molto forte e che il risultato e maggiore di quello che potesse sembrare. Non c’è paura: ma quando in un progetto non c’è snobismo, ma il desiderio di dialogo, tutto cambia. E il desiderio di dialogo ci ha guidato fin qui: abbiamo cercato di ristabilire la comunicazione tra spettatori e artisti e mi pare che il progetto Gum Red Line è riuscito”.

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