Operazione “mirata” a Gaza, ucciso un comandante di Hamas e almeno 5 palestinesi

Operazione “mirata” a Gaza, ucciso un comandante di Hamas e almeno 5 palestinesi
12 novembre 2018

Risale la tensione tra Hamas e Israele. Le Brigate di Ezzedin al Qassam hanno accusato le forze speciali israeliane di essere penetrate nell’enclave per uccidere, dentro Gaza, Nour Barake, il ‘numero 2′ del braccio armato di Hamas. “Questa notte una forza speciale del nemico sionista, e’ penetrata per tre chilometri in un’auto civile e ha ucciso il capo Nour Barake”, si legge nel comunicato.

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Secondo Hamas, il commando israeliano ha intercettato e ucciso l’uomo che comandava le Brigate nella zona est di Khan Younis, a sud dell’enclave, e almeno altri 5 palestinesi. Nello scontro sono rimasti feriti anche altri 7-8 miliziani; alcuni soldati, riferiscono fonti locali palestinesi, erano travestiti da donne, altri da residenti locali.

Nour Barake era il capo delle Brigate nella zona, ritenuto responsabile dello scavo dei tunnel, il lancio di razzi, di aver dato istruzione ai cecchini sparare e sequestrare i militari israeliani. Quando gli israeliani sono stati scoperti, ne e’ nato uno scontro a fuoco con i palestinesi che ha richiamato i caccia che hanno cominciato a bombardare la zona per coprire il ritiro del commando.

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L’esercito israeliano non ha ancora fornito la sua versione dei fatti, anche se il portavoce militare, il tenente colonnello Johnatan Conricus, ha confermato che “le Forze di Difesa Israeliane hanno compiuto un’operazione nella Striscia, seguita da uno scambio di fuoco. Sono risuonati diversi allarmi (anti-aerei) nel sud di Israele. Tutti i soldati sono ora tornati in Israele”, ha aggiunto il portavoce, di fatto smentendo le voci che sia stato catturato un soldato.

Intanto il ministro della Difesa israeliano, Avigor Lieberman, ha convocato una riunione urgente e il primo ministro Benjamin Netnayahu, che era in Francia per partecipare al Forum della Pace a Parigi, dove aveva in programma numerosi incontri con i leader di tutto il mondo, ha reso noto che anticipera’ il rientro in Israele.

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