Ok a importazione superfarmaci e innovativi

Ok a importazione superfarmaci e innovativi
29 marzo 2017

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sblocca il divieto e dà il via libera: si potranno acquistare e importare dall’estero i cosiddetti superfarmaci come quello per l’epatite C e i farmaci innovativi, per uso personale. Il ministro ha infatti firmato una circolare nel quale prevede, in deroga al divieto vigente, l`importazione per il solo uso personale di medicinali regolarmente autorizzati in un Paese estero” anche se non autorizzati al commercio in Italia, e questo in due ipotesi specifiche: se sono spediti dall`estero su richiesta del medico curante; se sono medicinali registrati in Paesi esteri, che personalmente il viaggiatore porta in Italia, per uso personale e per un trattamento terapeutico non superiore a 30 giorni.

Nel primo caso, nel quale il medico curante che si assume la responsabilità della richiesta ed è tenuto a fornire una documentazione dettagliata tramite un apposito modello, “l’importazione deve essere giustificata da oggettive ragioni di eccezionalità rinvenute nella necessità, in mancanza di una valida alternativa terapeutica, che il medico curante ritenga opportuno sottoporre un proprio paziente al trattamento terapeutico con un medicinale regolarmente autorizzato in un Paese estero”. E la circolare firmata dalla Lorenzin fissa anche cosa debba intendersi per “mancanza di una valida alternativa terapeutica”: quando “il medicinale del quale si chiede l`importazione, pur in presenza di analogo medicinale regolarmente autorizzato in Italia, presenti un diverso dosaggio di principio attivo, una diversa via di somministrazione, eccipienti diversi o una diversa formulazione di principi attivi”. Ma anche quando “l`accesso al medicinale disponibile in Italia non risulti possibile per il paziente, in quanto lo stesso paziente non rientra nei criteri di eleggibilità al trattamento per l`erogazione del medicinale a carico del Servizio sanitario nazionale, ovvero per la sua eccessiva onerosità”. Così potranno entrare in Italia i farmaci autorizzati all’estero come i cosiddetti superfarmaci – a partire da quello per l’epatite C – e quelli innovativi. Che siano ad uso personale del paziente e con “l`assunzione di responsabilità da parte del medico curante”.

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