Orrore nella Valle Po, donna uccisa in paesino con roncola

Orrore nella Valle Po, donna uccisa in paesino con roncola
Anna Piccato
24 gennaio 2019

Orrore nella tranquilla Barge, piccolo centro della provincia di Cuneo alle porte della Valle Po. Una pensionata di 70 anni, Anna Piccato, e’ stata trovata morta in una pozza di sangue nei giardinetti accanto alla chiesa di San Rocco. Per identificarla ci sono volute diverse ore, il volto irriconoscibile per le ferite inferte con una roncola o, forse, un’ascia. I carabinieri indagano per omicidio, il paese sconvolto da tanta violenza nei confronti di una donna che la sindaca, Piera Comba, ricorda come “sempre gentile e impegnata nel volontariato”.

A notare il cadavere riverso a terra, nel centro del paese, sono stati alcuni residenti della zona. L’allarme ai carabinieri poco dopo le 9. Come ogni mattina la vittima, originaria di Martiniana Po ma da anni residente a Barge, era uscita presto di casa per sbrigare le commissioni. Prendere il caffe’ al bar, acquistare i quotidiani. Quando il marito non l’ha vista rientrare nella loro abitazione di via Giolitti si e’ preoccupato, ha chiamato il 112 e il mondo gli e’ crollato addosso. Interrogato a lungo dai carabinieri, non ha saputo spiegare i motivi di tanta violenza. Gli esperti della scientifica hanno impiegato diverse ore per esaminare le tracce di sangue trovate nei giardini d’Annonay, e sul muro della Chiesa. Particolare, quest’ultimo, che induce gli inquirenti ad ipotizzare che la donna sia stata uccisa proprio li’, forse sbattendole anche il capo contro il muro. Ex operaia dell’Indesit, ed ex sindacalista della Cgil, la vittima da molti anni era volontaria nella Croce Rossa del paese e anche ieri avrebbe dovuto prendere servizio come centralinista.

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“Era ben voluta e cordiale – la ricordano alcuni colleghi – sempre disponibile a dare una mano. Era molto abitudinaria. Non rinunciava mai ad uscire di casa la mattina presto per svolgere le commissioni”. Gli investigatori dell’Arma, coordinati dal sostituto procuratore Alberto Braghin della Procura di Cuneo, stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della vittima, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza del paese. Tante le testimonianze raccolte, tutte concordi nel descrivere l’anziana come una persona benvoluta da tutti. La salma della donna, trasferita in camera mortuaria, e’ a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

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