Palermo, rinviata udienza fallimento. Già si parla di mercato

Palermo, rinviata udienza fallimento. Già si parla di mercato
Il presidente del Palermo Calcio, Giovanni Giammarva
7 dicembre 2017

Sorrisi e (cauto) ottimismo, ma la vera partita deve ancora cominciare. E’ durato circa venti minuti il primo faccia a faccia tra la Procura, rappresentata dai pm Francesca Dessi’ e Andrea Fusco, e il Palermo Calcio, con il presidente Giovanni Giammarva accompagnato dagli avvocati Francesco Pantaleone, Francesca Trinchera e Gaetano Terracchio, a cui si sono aggiunti Francesco Paolo Di Trapani, Nicola De Renzis e Lorenzo Stanghellini: al centro, presso la II Sezione civile del Palazzo di giustizia del capoluogo, davanti al giudice delegato Giuseppe Sidoti, l’istanza di fallimento del club di Maurizio Zamparini, che avrebbe accumulato, secondo l’accusa, un buco da 70 milioni di euro. L’udienza e’ stata aggiornata a sabato 16 dicembre. Un rinvio dunque a breve termine. I legali del Palermo hanno presentato un’altra memoria e una relazione tecnica, non una richiesta di perizia super partes come si pensava; i pm hanno invece una settimana di tempo per esaminare il dossier e presentare eventuali controdeduzioni. Tra 9 giorni dunque si sapra’ probabilmente qualcosa in piu’, nel frattempo dal club di viale del Fante continuano ad arrivare parole volte a rasserenare l’ambiente. “Ho avuto sempre molta serenita’ e fiducia, siamo al cospetto di magistrati bravissimi. Avendo visto le carte non ho avuto dubbi. Se i tifosi possono stare tranquilli? Dal mio punto di vista si’, poi e’ il Tribunale che deve decidere – ha detto Giammarva ai giornalisti presenti – Spero che la decisione arrivi presto per tanti motivi”.

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“Il mercato di gennaio? Non vorrei rilasciare commenti, il settore sportivo lo lasciamo al direttore Lupo e al presidente Zamparini. Io ribadisco piena fiducia nella Procura e nel Procuratore capo: quello che ho letto ed esaminato ci fa stare molto tranquilli e sempre di piu’ per fortuna. C’e’ massima fiducia”. “Non riteniamo che ci siano rischi di fallimento, e il mercato di gennaio sara’ sereno”, gli ha fatto eco l’avvocato Pantaleone. Insomma, nonostante le nubi minacciose sul destino della societa’ rosanero – sulla quale, va ricordato, pende anche un’inchiesta penale per appropriazione indebita, riciclaggio, impiego di proventi di provenienza illecita, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falso in bilancio aggravato dalla trans nazionalita’ – il Palermo guarda al futuro, con il dovere e la necessita’ di concentrarsi sul campo. Senza distrazioni stile Cittadella. Anche perche’ il prossimo appuntamento e’ di quelli fondamentali: domenica gli uomini di Tedino faranno visita al Bari, una delle due squadre (l’altra e’ il Parma) con cui condivide il primato in una B piu’ equilibrata che mai. Al San Nicola i rosanero si presentano pero’ in piena emergenza: manchera’ Ilija Nestorovski per infortunio, con il bomber macedone out anche Chochev, Jajalo e Murawski. Centrocampo da rifare per Tedino, che e’ alle prese con i dubbi legati anche alle condizioni di Struna e Bellusci. Tra vicende di campo ed esterne, di certo non il modo migliore per affrontare uno scontro d’altissimo livello. Dopo il Bari, il Palermo tornera’ al Barbera per sfidare la Ternana. Sabato 16 dicembre. Una data cruciale.

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