Parmitano: al via l’addestramento specifico per “Beyond”

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23 dicembre 2018

L’astronauta dell’Esa e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare Luca Parmitano, che tornerà nello Spazio a luglio 2019 per la sua seconda missione di Lunga durata sull’Iss, “Beyond” affidatagli dall’Agenzia spaziale europea, si è collegato dalla Nasa di Houston, negli Stati Uniti, con la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove si è svolta la seconda edizione del Premio SpazioCinema organizzato dall’Agenzia spaziale italiana, in collaborazione con il Giornale dello Spettacolo del gruppo Globalist. Parmitano ha appena iniziato l’addestramento specifico in vista del suo prossimo volo sulla Stazione spaziale internazionale, compreso quello per nuove, possibili, missioni extraveicolari, le cosiddette “passeggiate spaziali”.

“Siamo in un periodo di grande fermento – ha spiegato l’astronauta – adesso comincia il momento più intenso della mia preparazione perché da una settimana siamo diventati equipaggio primario (prime crew) quindi, da adesso in poi, cominceremo l’addestramento su tutto quello che è specifico per la mia missione ‘Beyond’. Fino adesso, come equipaggio di backup, ho fatto l’addestramento generico che fanno tutti gli astronauti per essere dichiarati pronti al volo, da adesso in poi inizia un addestramento specifico per tutti gli esperimenti che faremo di fisiologia, di biologia, tutta la parte di raccolta dati degli astronauti e si definiranno le attività extraveicolari. La mia missione, in particolare, sembra avere molte possibilità di attività extraveicolari quindi l’anno prossimo, tutte le volte che sarò qui a Houston, farò addestramento sott’acqua con lo scafandro una volta a settimana, che è molto intenso, ma è anche l’aspetto più bello del nostro addestramento”.

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Nel corso della serata Parmitano ha consegnato “virtualmente” il premio destinato a Marc Havican regista del documentario “EVA23”, dedicato alla drammatica “passeggiata spaziale” (attività extraveicolare, EVA, ndr) di Parmitano del 16 luglio 2013, durante la quale l’astronauta avvertì la presenza di acqua nel casco che rischiava di soffocarlo. L’attività venne interrotta e Parmitano rientrò senza danni nella Stazione spaziale internazionale. “Io ero pronto a tornare fuori in attività il giorno dopo – ha confessato Parmitano – perché avevo capito che il problema era con lo scafandro, quindi, così come succede nel mondo del volo, se conosci il problema sai come affrontarlo e non diventa più un problema ma semplicemente una contingenza. Sono contento che abbiamo scoperto cosa ha causato il problema e perché, abbiamo preso delle contromisure perché non sicceda mai più e sia io sia gli altri astronauti siamo assolutamente pronti a tornare fuori alla Stazione”. Durante la seconda parte della missione “Beyond” Luca Parmitano sarà per tre mesi al comando della Stazione spaziale internazioale, primo astronauta italiano a ricoprire questo importante ruolo.

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