I pastori sardi continuano la protesta e minacciano il voto

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11 febbraio 2019

Va avanti la protesta dei pastori sardi che da alcuni giorni continuano a gettare latte per le strade e nelle piazze lamentando un prezzo troppo basso per il prodotto, meno di 60 centesimi al litro, ma per loro frutto di duro lavoro. Come a dire “meglio disfarsene”, che pagarlo così poco.

I pastori, sostenuti anche dai calciatori del Cagliari scesi in campo con le magliette che gli esprimevano solidarietà, hanno minacciato di bloccare i seggi in tutta la Sardegna per le regionali del 24 febbraio se non si troverà una soluzione per il settore. Le proteste ci sono state a Cagliari, nel nuorese, in provincia di Sassari e potrebbero andare avanti. La politica si è schierata al fianco dei pastori, da Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, al vicepremier Matteo Salvini al ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che ha promesso di incontrarli e aprire un tavolo per trovare una soluzione: non vogliamo limitarci a tamponare l’emergenza ma vogliamo cambiare un Consorzio che non sta facendo l’interesse dei nostri pastori, ha detto.

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