Pazza Inter, Icardi-Vecino ribaltano Spurs. Spalletti: vittoria può essere svolta

Pazza Inter, Icardi-Vecino ribaltano Spurs. Spalletti: vittoria può essere svolta
Icardi-Nainggolan
18 settembre 2018

Piu’ pazza di cosi’ non si puo’. L’Inter ritorna in Champions League dopo sei anni e lo fa con una partita delle sue: a San Siro gioca, poi va sotto, scompare dal campo, trova il pareggio con Icardi, rimonta e vince in cinque minuti. Tottenham battuto 2-1 all’ultimo respiro, con una zuccata di Matias Vecino che regala ai nerazzurri i primi tre punti europei e, soprattutto, una bella boccata d’ossigeno.

Come a Roma con la Lazio nella sfida decisiva dell’anno scorso, e’ ancora il centrocampista uruguaiano a fare impazzire i tifosi, in una rimonta che rimarra’ a lungo nella testa dei 65mila del Meazza. Luciano Spalletti alla vigilia chiedeva la partita della svolta e un successo come questo puo’ far davvero sterzare i nerazzurri, dopo il pessimo inizio di campionato. Il tecnico azzecca i cambi e rida’ vita ad una squadra che sembrava nuovamente essere scomparsa alla prima difficolta’, affossata anche dalle prestazioni tutt’altro che trascinanti dei suoi big, da Handanovic a Icardi passando per Perisic e Nainggolan. Stavolta, pero’, il finale e’ stato diverso. Che non fosse l’Inter delle ultime gare si e’ intuito in avvio.

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Un approccio diverso rispetto per i nerazzurri che, anche grazie alla spinta di San Siro, partono concentrati e ordinati, soprattutto quando c’e’ da andare a pressare. Spalletti conferma il 4-2-3-1, schierando Skriniar nell’inedita veste di terzino destro al posto dell’infortunato D’Ambrosio e preferendo Politano a Candreva sulla trequarti. Il pressing interista funziona solo in parte, perche’ il Tottenham sbaglia molto in impostazione ma Icardi e compagni non riescono quasi mai ad approfittarne, se non collezionando corner. Il primo tiro in porta e’ inglese, con una punizione dalla distanza di Eriksen dopo 13′. Rispondono Nainggolan e Vecino, poco precisi dalla distanza.

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La migliore occasione capita al 34′, quando Nainggolan recupera palla su un errore di Vertonghen in piena area ma non riesce a servire Icardi a pochi passi dalla porta. Il finale e’ di marca inglese, perche’ sale di giri Eriksen. De Vrij salva su tiro-cross di Son, poi il trequartista danese trova Kane con un lancio millimetrico, ma il capitano degli Spurs non riesce a insaccare a porta vuota dopo aver saltato Handanovic. Il portiere sloveno e’ comunque reattivo poco dopo, su un cross basso e velenoso di Aurier. La ripresa, pero’, si apre con il numero 1 nerazzurro protagonista in negativo: prima respinge centralmente un tiro di Eriksen, poi, con un goffo tuffo, non riesce ad evitare che la conclusione del danese (deviata da Miranda) finisca in fondo al sacco.

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Tottenham in vantaggio, quindi, e l’Inter sembra tornare a rivedere gli spettri delle ultime uscite. Perisic prova a dare la scossa con un colpo di testa, ma la palla e’ centrale. Spalletti gioca la carta Candreva, proprio al posto di un evanescente Perisic. E’ pero’ ancora il Tottenham ad avere l’occasione per il raddoppio per due volte con Lamela, su cui salva Handanovic. Il vantaggio sembra mettere la partita nelle mani degli Spurs, perche’ i nerazzurri si allungano e si scompongono, lasciando campo aperto alla velocita’ degli inglesi. Una gara che sembrava seguire il copione della sfida col Parma, quando alla prima difficolta’ Icardi e compagni avevano alzato bandiera bianca.

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Non stavolta, perche’ e’ proprio il capitano, dopo una prestazione ampiamente insufficiente, a dare il segnale della riscossa: destro al volo su cross di Asamoah e 1-1, con il primo gol stagionale. San Siro diventa una bolgia, perche’ tutti i 65mila capiscono che la vittoria e’ li’ ad un passo. La rimonta in 6′ porta nuovamente il segno di Vecino: a due minuti dalla fine, e’ lui che fa esplodere il Meazza, con un colpo di testa da due passi su torre di De Vrij. L’assalto finale del Tottenham e’ vano, i tre punti finiscono delle tasche dei nerazzurri. E Luciano Spalletti puo’ tirare un bel sospiro di sollievo, perche’ l’Inter c’e’ e vuole svoltare davvero.

SPALLETTI 

La ”notte spettacolare” di Icardi e il provvidenziale gol di Vecino nel recupero contro il Tottenham possono rappresentare la svolta chiesta da Luciano Spalletti, esaltato dall’aver ”ribaltato il risultato con un bel forcing finale”. ”Per come e’ arrivata – evidenzia l’allenatore dell’Inter – questa vittoria puo’ darci un entusiasmo maggiore. Si e’ visto da come ha partecipato tutto la stadio alla nostra esultanza. Questi tre punti possono darci una convinzione diversa su quali siano le nostre potenzialita’. Se non arrivano i risultati e’ difficile dire che siamo sulla strada giusta”. Spalletti, senza esitare, definisce ”grande partita” quella disputata in Champions League, la prima dopo oltre sei anni per i nerazzurri: ”Per noi conta la forza evidenziata all’interno della partita, lo sviluppo di una gara dove siamo stati sempre alti a costo di lasciare spazio dietro la nostra difesa. Dobbiamo sempre fare cosi’, abbiamo giocato una grande partita”.

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Spalletti non puo’ pero’ nascondere l’Icardi-dipendenza della squadra: ”La nostra stagione passa anche dai suoi gol. Questo e’ importante per sbloccarlo, per noi e’ un riferimento forte, un bravo ragazzo che vuole bene all’Inter. E’ un leader. Sta dentro al gruppo, e’ identificato come un giocatore forte di cui non si puo’ fare a meno ma non scappa per essere trattato diversamente. Poi noi dovremo saper vincere anche senza di lui, non puo’ giocare tutte le partite. In tal senso gli ha giovato non giocare tutta la gara contro il Parma, anche se a voi giornalisti piace giocare con i se e con i ma”. Ma Spalletti spera che Icardi e Nainggolan trovino presto una maggiore alchimia: ”Questo e’ l’anello di congiunzione che ci e’ mancato. A volte siamo rimasti lontani dalla manovra con loro due: a Icardi piace andare oltre la linea, mentre Nainggolan non ha una condizione ottimale perche’ ha saltato tutto il precampionato. Siamo migliorati quando ci siamo trasformati e siamo diventati piu’ cattivi alla ricerca del gol. Per diventare piu’ forti dovremo poi evitare di perdere palla in maniera ingenua dopo averla riconquistata”.

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Di umore nero invece il tecnico del Tottenham, Mauricio Pochettino, che non si capacita come la propria squadra abbia buttato via un risultato pesante in pochi inspiegabili minuti: ”Abbiamo controllato una squadra come l’Inter in uno stadio difficile. Siamo stati sfortunati alla fine, sfortunati di non aver ottenuto il risultato che meritavamo, ovvero la vittoria. Fino all’86 eravamo in totale controllo e il loro gol e’ arrivato dal nulla”. Non ha agevolato il cambio nel finale tra Kane e Rose, che ha ulteriormente abbassato il baricentro degli Spurs: ”Se il risultato fosse diverso sareste stati d’accordo con i miei cambi. Io rimango contento per la performance e deluso dal risultato. Abbiamo avuto diverse occasioni, ma non siamo riusciti a vincere. La prova di Kane? Mi ha deluso, ha avuto diverse occasioni e non le ha sfruttate. L’ho detto anche a Zanetti che sarebbe cambiato il risultato se Kane avesse segnato quel gol nel primo tempo”.

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