“Penalizzare i Comuni che non combattono evasori”

27 marzo 2014

È la proposta Cisl affinché i sindaci recuperino risorse da destinare a sviluppo produttivo ed equità sociale senza gravare di addizionali i cittadini. Dall’incontro di dicembre tra governo e sindacati in Sicilia all’agenda Renzi

Combattere l’evasione fiscale recuperando risorse illegittimamente sottratte al fisco senza gravare di balzelli e addizionali i cittadini e la comunità. Un principio di giustizia sociale che l’11 dicembre scorso, nell’unico incontro tra governo della Regione e forze sociali sui temi della finanziaria e del bilancio, la Cisl siciliana affidò al governatore Rosario Crocetta. Affinché quelle risorse ritrovate, spiegò il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava, potessero contribuire a “una strategia condivisa per lo sviluppo produttivo e l’equità sociale”. Parole, e propositi, caduti nel vuoto.

Gli stessi temi il leader nazionale Cisl Raffaele Bonanni ha toccato oggi parlando a Napoli, e rivolgendosi al premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio, ha detto Bonanni, deve mettere l’evasione fiscale al centro dell’agenda del governo. “Lui che è stato sindaco deve parlare coi sindaci perché non va bene che i Comuni lascino correre l’evasione fiscale e ogni volta che occorrono soldi aumentano le addizionali Irpef a danno dei cittadini”. “La proposta della Cisl – ha spiegato il leader nazionale del sindacato – è di penalizzare i sindaci che non combattono gli evasori impedendo loro di aumentare le addizionali Irpef perché qui – ha sbottato – gira e rigira, si finisce sempre col pescare nel pozzo delle tasse alla povera gente”.

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