Per Berlusconi nodi Liguria e Toscana, ipotesi cerchio magico in campo. Toti e la Bergamini in pole position

Per Berlusconi nodi Liguria e Toscana, ipotesi cerchio magico in campo. Toti e la Bergamini in pole position
25 marzo 2015

di Barbara Acquaviti

Alla fine potrebbe rimanere solo una suggestione, forse una carta come tante altre da giocare nella trattativa con la Lega per le Regionali. Di fatto però è un’ipotesi della quale si sta ragionando: schierare esponenti del ‘cerchio magico’ come candidati presidenti: in particolare Giovanni Toti potrebbe essere il nome per la Liguria e Deborah Bergamini quello per la Toscana. In entrambe le Regioni, in realtà, Matteo Salvini ha già fatto i nomi del Carroccio e sono rispettivamente Edoardo Rixi e Claudio Borghi. Ma proprio la partita su queste due realtà tiene ancora in stand by la trattativa tra Silvio Berlusconi e il leader del Carroccio nonostante a questo punto per Forza Italia sarebbe davvero difficile non appoggiare Luca Zaia in Veneto. I due dovrebbero tornare a vedersi probabilmente nel fine settimana ma intanto le trattative proseguono. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di candidare Toti in Liguria e lasciare la Toscana alla Lega. L’ipotesi Bergamini, alla fine, potrebbe dunque rivelarsi solo una suggestione. Anche perchè in quella Regione si scontrano tre ‘correnti’ azzurre: l’inner circle rappresentato, appunto, dalla portavoce, i fedelissimi di Denis Verdini e poi i fittiani che lì hanno come loro rappresentante il combattivo Maurizio Bianconi.

Anche del nodo Regionali, attraverso una riunione con i coordinatori, si sarebbe dovuto occupare oggi Silvio Berlusconi al suo rientro a Roma. Il Cavaliere però è rimasto ad Arcore e non dovrebbe tornare nella Capitale neanche domani. Tra l’altro, oggi, avrebbe dovuto incontrare il candidato Governatore della Puglia, Francesco Schittuli. Il quale – viene spiegato – sarebbe molto preoccupato dall’ipotesi di perdere l’appoggio di Raffaele Fitto e si sarebbe detto disposto, in questo caso, anche a fare un passo indietro. Già, perché lo stato dei rapporti tra Berlusconi e l’europarlamentare pugliese è sempre più disastroso. La decisione di Renato Brunetta di ‘epurare’ Gianfranco Chiarelli dalla commissione Giustizia dopo le sue critiche a Toti e Maria Rosaria Rossi, hanno acuito il livello dello scontro. Ieri sera Fitto ha riunito i ‘suoi’ e dai parlamentari sarebbe emersa una forte voglia di strappare. Lui però avrebbe cercato di raffreddare gli animi, sebbene al momento non escluda alcuna ipotesi, compreso l’addio a Forza Italia.

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