L’intesa tra Russia e sauditi fa volare il greggio. Il Qatar lascerà l’Opec

L’intesa tra Russia e sauditi fa volare il greggio. Il Qatar lascerà l’Opec
Il presidente russo Putin (a sinistra) insieme al re saudita Salman. (Foto Sputnik)
3 dicembre 2018

Il petrolio si mette alle spalle uno dei mesi peggiori da oltre 30 anni. Le quotazioni del greggio sono crollate di oltre il 20% scivolando ai minimi da oltre due anni. In avvio dei mercati il balzo delle quotazioni sulla scia dell’intesa tra Russia e Arabia Saudita di estendere a tutto il 2019 l’accordo di gestire il mercato petrolifero. Tradotto significa la volontà di intervenire per scongiurare un crollo dei prezzi.

I mercati hanno risposto immediatamente con il petrolio in rally. Il Brent sale di oltre due dollari tornando a sfiorare i 62 dollari, mentre il future sul Wti avanza di 2,20 dollari al barile attestandosi a 53,10 dollari. In questo contesto i mercati hanno ignorato l’annuncio a sorpresa del Qatar di uscita dall’Opec a partire dall’inizio dell’anno prossimo. Il Qatar lascerà l’Opec il prossimo mese per focalizzarsi sulla produzione di gas, ha spiegato il ministro per l’Energia. Il paese continuerà a produrre petrolio ma si concentrerà sul gas, essendo il più grande esportatore di gas naturale liquefatto al mondo. “Non abbiamo un grosso potenziale nel greggio, siamo molto realisti. Il nostro potenziale è il gas”, ha detto Al-Kaabi.

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Il paese da tempo sconta sanzioni decise dall’Arabia Saudita e altri paesi del Golfo ma nel comunicato per l’annuncio di abbandonare il cartello dei produttori non c’è alcun riferimento all’embargo. Piuttosto il Qatar sottolinea, come detto, la volontà di accelerare lo sviluppo del gas. L’intesa tra Mosca e sauditi in vista del vertice straordinario opec di venerdì prossimo un primo risultato lo ha già prodotto.
Il primo ministro dello stato di Alberta in Canada ha annunciato il taglio della produzione di greggio dell’8,7% a 325mila barili al giorno a partire dal mese di gennaio.

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