Il piano di pace Usa per Medio Oriente, sviluppo per i palestinesi ma senza Stato

Il piano di pace Usa per Medio Oriente, sviluppo per i palestinesi ma senza Stato
Jared Kushner
15 aprile 2019

Il piano di pace per il Medio Oriente dell’amministrazione Trump promette miglioramenti pratici nella vita dei palestinesi, ma non prevede la creazione di uno Stato palestinese indipendente, che è sempre stato il punto di partenza per qualsiasi negoziato negli ultimi due decenni; al posto della sovranità, l’amministrazione Trump promette l’autonomia, secondo quanto appreso dal Washington Post. La Casa Bianca presenterà presto il suo piano di pace, a cui Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump, ha lavorato per oltre due anni. Trump ha scelto di abbandonare le strade diplomatiche fin qui percorse, preferendo un approccio non tradizionale, come fatto per la questione nucleare nordcoreana, convinto che sia il modo per arrivare a un accordo. Analisti ed esperti danno poche speranze di successo al piano di Kushner, soprattutto perché Trump ha più volte dimostrato di essere sensibile solo alle istanze israeliane del suo amico Benjamin Netanyahu, che ha appena rivinto le elezioni e avrà un quinto mandato da primo ministro.

Kushner, in un recente viaggio in Medio Oriente, ha presentato il suo piano ai leader arabi, per ottenere il loro appoggio. Senza entrare troppo nello specifico, ha parlato di opportunità economiche per i palestinesi, con un pacchetto di investimenti nel pubblico e nel privato in tutti i settori. In cambio, gli Stati Uniti vogliono che i palestinesi riconoscano Israele e accettino l’autonomia al posto della sovranità. “Quello che abbiamo cercato di fare è capire cosa sia realistico e giusto per risolvere la questione e permettere alle persone di vivere meglio” ha detto Kushner in un’intervista concessa a Sky News Arabia lo scorso febbraio. “Crediamo di avere un piano giusto, realistico e realizzabile, che permetterà alle persone di vivere vite migliori” ha ribadito un funzionario della Casa Bianca, venerdì scorso. “Abbiamo guardato agli sforzi passati, che non hanno funzionato, e abbiamo scelto un approccio non convenzionale fondato sul dire la verità, sul non nascondere la realtà”.

Netanyahu ha promesso di prendere in considerazione il piano, che prevede, ha detto Trump, concessioni da entrambe le parti. Il leader palestinese Abu Mazen ha detto che gli americani sono faziosi, ma un suo alto consigliere ha dichiarato la scorsa settimana che i palestinesi non respingeranno il piano di Trump a priori. I palestinesi hanno interrotto il dialogo con Washington dopo lo spostamento dell’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, città contesa. Secondo Kushner, il piano si fonda su quattro pilastri: libertà, rispetto, sicurezza e opportunità. “Vogliamo che le persone abbiano la libertà di avere opportunità, la libertà di religione, di culto, a prescindere dalla propria fede” ha detto Kushner, nell’intervista a Sky News. “Vogliamo che tutte le persone abbiano dignità e si rispettino l’una con l’altra” e “abbiano la possibilità di migliorare le loro vite e che non permettano che il conflitto dei loro nonni rubi il futuro ai loro bambini” ha aggiunto, riferendosi alle richieste palestinesi. “Ultima cosa, vogliamo sicurezza” ha concluso, citando la richiesta principale degli israeliani.

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