Piepoli: Rosatellum da impazzire, meglio Mattarellum

Piepoli: Rosatellum da impazzire, meglio Mattarellum
10 febbraio 2018

“Questa legge elettorale ci sta facendo impazzire. Chi l’ha pensata e’ un killer. E’ en diversa dal Mattarellum. Il nostro presidente Mattarella, che ne e’ stato il padre, ha fatto una legge meritocratica, mentre questa qui non lo e’, da’ troppa incertezza”. Cosi’ Nicola Piepoli, spiega parlando con l’Ansa, alcune discrepanze dei dati dei diversi istituti di rilevazione demoscopica. “Io studio continuamente le mappe dei collegi – spiega – ma e’ difficile riuscire a fare delle proiezioni” anche perche’ il meccanismo nuovo della legge, con il voto unico al posto del voto disgiunto, “lascia un margine di imprevedibilita’”. E poi “nessuno conosce ancora a fondo le mappe” dei collegi. Tutti i sondaggi concordano tuttavia nel fatto che il centrodestra sia ampiamente piu’ avanti di M5s e della coalizione di centrosinistra. E se e’ vero che i fatti di Macerata “hanno avuto un effetto marginale”, con una avanzata del centrodestra di un punto e del centrosinistra di mezzo a scapito di M5s, e altrettanto vicino che la coalizione del centrodestra “e’ vicina al goal”, vale a dire a una percentuale attorno al 40% che le permetterebbe di raggiungere la maggioranza alla Camera e al Senato, seppur per pochi seggi. “Ci sono 28 seggi marginali – spiega Piepoli – quasi tutti al Sud, in cui bastano 100 voti per passare da M5s o dal Pd al centrodestra”. In questi caso “un candidato azzeccato puo’ incidere” anche se il meccanismo del Rosatellum non da’ questa certezza. A livello nazionale, “al centrodestra occorrerebbero 600-700.000 mila voti in piu’, per avere la possibilita’ di vincere quei collegi marginali e quindi la maggiroanza in Parlamento”.

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