Di Pietro e le Nozze d’argento Mani Pulite, ma avvocati boicottano la manifestazione

Di Pietro e le Nozze d’argento Mani Pulite, ma avvocati boicottano la manifestazione
7 febbraio 2017

“Non gradiamo la presenza di alcuni ospiti”. Sono questi i motivi per cui gli avvocati milanesi hanno boicottato il convegno organizzato oggi nell’Aula magna del Palazzo di Giustizia, presenti tra l’altro Piercamillo Davigo e Antonio Di Pietro, per celebrare le “Nozze d’argento” di Mani pulite e cioè il 25mo anniversario di quella stagione che ha preso il via il 17 febbraio 1992 con l’arresto di Mario Chiesa. L’Ordine degli avvocati e l’Aiga di Milano invitati al convegno hanno appunto risposto agli organizzatori dell’evento “di non gradire la presenza di alcuni ospiti” e in particolare si farebbe riferimento all’attuale presidente dell’Anm Davigo.

LA POLEMICA In Italia, 25 anni dopo Mani Pulite tra la gente “c’è rassegnazione”, ha detto Davigo, secondo il quale, “la gente non è che non ci crede, sa che c’è un numero elevatissimo di ladri nella nostra classe dirigente, ma solo teme che nessuno possa venirne a capo”. Secondo il magistrato, “ci sono regole sempre più complicate e il Codice diventa sempre più di difficile interpretazione”. “E le leggi le fa la politica”, ha concluso. E così nella maxiaula semideserta è cominciato il convegno alla presenza di un pubblico risicato con qualche cittadino che ha detto peraltro di non essere stato avvertito e di aver appreso dell’evento dai social network. “La miglior risposta a chi non voleva questo convegno è stata realizzarlo” ha detto Francesca Scoleri, introducendo i lavori. “Non abbiamo nemmeno l’assistenza tecnica”, ha detto leggendo il documento che gli allora pm di Mani Pulite lessero per opporsi al decreto Biondi che gli organizzatori intendevano invece mostrare in video.

PER DI PIETRO TANGENTOPOLI E’ QUI Per l’ex pm Antonio Di Pietro “Tangentopoli è ancora qui” mentre “Mani Pulite è finita 25 anni fa” e da allora ad oggi l’unica cosa che è cambiata è che adesso “c’è desolazione da parte dell’opinione pubblica perché non crede più che possa cambiare qualcosa e guardo con amarezza quest’aula magna vuota” ha sostenuto concludendo il suo intervento al convegno, andato semideserto. Tra gli ospiti anche il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, uno dei pochissimi, se non l’unico, accanto al pm dei minori Annamaria Fiorillo, però tra il pubblico, presente all’iniziativa. Di Pietro ha spiegato, dopo aver ricordato la vicenda del dossier ‘Achille’ che conteneva una serie di notizie riservate su di lui e sul pool, che Mani pulite è finita “perché mentre stavamo indagando sui ‘bauscia’ del Nord siamo andati a toccare quelli che avevano contatti con la mafia”. Davigo, ha dunque osservato: “Abbiamo creato i ceppi resistenti agli antibiotici. Se si interrompe la cura a metà questi sono i risultati e noi purtroppo abbiamo interrotto la cura a metà”. Inoltre, riprendendo quanto affermato da Di Pietro, ha aggiunto che ora, nonostante tutto, ricopre una carica “apicale” e che, quindi, “le guarentigie della magistratura hanno tenuto”.

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ORDINE AVVOCATI MILANO E riferendosi un presunto boicottaggio operato dai legali milanesi nei confronti del dibattito in corso nell’aula magna di Milano, il presidente dell’ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi, ha fatto sapere che “non vi è nessun disagio” a incontrare il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo e “a un confronto con lui, come è accaduto in passato”. A quanto si è saputo, l’ordine degli avvocati non avrebbe dato il patrocinio all’evento in quanto non rientrava nella sfera della formazione professionale e, alla richiesta della società che promuoveva l’evento, avrebbe risposto che era necessario rivolgersi per l’utilizzo dell’aula alla Corte d’Appello. Le critiche, invece, alla presenza del presidente dell’Anm sarebbero invece sarebbero invece venuta dall’Aiga (Associazione giovani avvocati) di Milano che riteneva “inopportuno” l’intervento del magistrato e il fatto che, a promuovere l’incontro, sia stata l’Aiga ma di Roma.

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