Ponte Morandi, demolito il troncone est. Bucci: “Operazione non ha uguali”

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28 giugno 2019

A Genova è stato abbattuto con l’esplosivo poco dopo le 9 e 30 il troncone est di Ponte Morandi. Per demolire le pile 10 e 11 del viadotto autostradale è stata utilizzata una tonnellata di esplosivo. L’implosione della struttura è stata leggermente ritardata rispetto all’orario previsto, le 9 esatte, perché alcuni residenti da evacuare non avevano ancora lasciato la propria abitazione.

Una leggera brezza di mare ha soffiato nell’area di ponte Morandi ed ha spinto la enorme nuvola di polvere provocata dalla caduta delle pile verso i monti. In pochi minuti la nube si e’ dissolta dall’area del cantiere e si e’ dispersa verso le colline della valle Polcevera. Idranti in azione per buttare acqua sulle macerie che sono ritornate visibili. All’evento hanno assistito, oltre al sindaco e commissario per ricostruzione, Marco Bucci ed al governatore della Liguria e commissario per l’emergenza, Giovanni Toti, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio ed il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

“E’ andato tutto secondo programma. Ritardo dovuto alla segnalazione di una persona in un appartamento. Alle 9,37 il ponte e venuto giù”, ha detto il sindaco e commissario Marco Bucci commentando l’esplosione delle pile delle 10 e 11 di ponte Morandi e ringraziando “tutti quelli che hanno lavorato. Un grande lavoro che va riconosciuto”. “Le prime informazioni che abbiamo e’ che e’ andato tutto bene, in una operazione che – mi hanno riferito gli operatori – non ha eguali, specie perche’ in un contesto urbano – ha aggiunto il sindaco di Genova -. Le centraline di monitoraggio delle polveri sono gia’ attive e avremo un primo check alle 17, un secondo alle 21. In base al secondo decideremo se far rientrare in casa le persone evacuate”. “Di fronte a una tragedia cosi’ significativa il governo – ha spiegato invece il premier Giuseppe Conte da Osaka dove è in corso il G20 – ha assunto pubblicamente una posizione: ha detto che e’ una tragedia che non puo’ essere oscurata, non possiamo far finta che non sia successo niente. Questo ci ha portato ad avviare una procedura di contestazione alla societa’ concessionaria di quanto accaduto. E’ un fatto oggettivo il grave inadempimento rispetto all’obbligo di custodia e manutenzione”.

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Parlando del ponte Morandi Conte ha aggiunto: “Adesso per poter garantire la massima trasparenza e che, ovviamente trattandosi di interessi pubblici, vengano assunte le determinazioni nella massima consapevolezza, abbiamo anche – ha proseguito Conte – costituito una commissione di esperti presso il Mit per acquisire anche le loro valutazioni, che stanno completando il loro lavoro. All’esito di questa valutazione – ha concluso – il Governo si assumera’ le sue responsabilita’. Ovviamente avendo ben presente che l’obiettivo politico dichiarato, se giuridicamente e amministrativamente perseguibile, e’ quello di non far finta che non sia successo nulla per rispetto ai morti, ai familiari, alla grave ferita che e’ stata inferta a una comunita’”.

Nessuna criticita’ per il traffico genovese e quello in autostrada nel corso delle operazioni di esplosione delle pile 10 e 11 del ponte Morandi. Per consentire la demolizione in sicurezza il traffico e’ stato deviato o interdetto nelle zone limitrofe, mentre il casello di Genova Ovest dovrebbe rimanere chiuso fino alle 22 di stasera. Soltanto nella strada che porta a Coronata i vigili urbani hanno registrato auto in coda di curiosi che erano saliti in collina per vedere l’esplosione delle pile 10 e 11 del ponte Morandi.

Intanto, un funzionario della Polizia di Stato, durante le fasi di verifica dell’effettiva evacuazione delle aree interdette a seguito dell’esplosione del Ponte Morandi di Genova, ha rintracciato in zona via Fillak, coadiuvato dalla pattuglia a sua disposizione, due cittadini nigeriani che erano rimasti all’interno di uno stabile e li ha fatti allontanare in sicurezza. Le Forze dell’ordine, inoltre, hanno fatto sapere di aver effettuato numerosi controlli al fine di assicurare che tutti gli stabili fossero effettivamente vuoti a garanzia dell’incolumita’ dei cittadini genovesi. La zona continua a essere presidiata da oltre 400 operatori delle Forze dell’Ordine, presenti nei 22 varchi di accesso alla zona rossa per evitare anche azioni di sciacallaggio.

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