Quanti errori, la Ferrari deve cambiare strada

Quanti errori, la Ferrari deve cambiare strada
Melbourne 2019, Vettel (Ferrari) pitstop
14 ottobre 2019

La Ferrari lascia Suzuka con le pive nel sacco, ancora una volta dopo Sochi, e complimentandosi signorilmente con la rivale Mercedes il sesto titolo costruttori consecutivo. Un gesto dovuto ma che non puo’ non bruciare, sapendo che a tale traguardo ha contribuito con una serie di errori quantomeno evitabili, a fronte di una monoposto diventata dominante in qualifica e competitiva in gara. Il team principal, Mattia Binotto, punta il dito sulla necessita’ di lavorare ancora sulla vettura e tiene al riparo i piloti, finiti nel mirino della critica per aver sprecato in gara il brillante uno-due delle qualifica. Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno ammesso i rispettivi errori, con il monegasco che oggi ha ribadito di essersi distratto in partenza e di aver sbagliato condotta nella curva che lo ha portato a scontrarsi con Max Verstappen, condizionando la gara di entrambi.

“Normalmente in una situazione come quella devi anticipare – ha detto Leclerc ad Autosport – e io non l’ho fatto. Quindi quanto accaduto e’ solo colpa mia”. Alla sua prima stagione in un top team, il giovane pilota ha mostrato tutta la sua stoffa e perdonarlo e’ facile anche in vista della prossima stagione che potrebbe riservare belle soddisfazioni. Vettel ha fatto immediatamente mea culpa, sapendo di aver sprecato una grande occasione di bissare il successo di Singapore e riguadagnare ancora quella autostima che nei mesi precedenti sembrava un po’ appannata. La Rossa, con gli ultimi aggiornamenti, e’ diventata piu’ docile e performante tra le mani del tedesco, che lo ha dimostrato stampando l’ottima pole di ieri mattina. Un mistero cosa sia successo sulla griglia, data la sua esperienza. Segnale, forse, di una tensione ancora latente.

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