Quindici anni fa la strage di italiani a Nassiriya

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12 novembre 2018

Quindici anni fa l’Italia subiva a Nassiriya, in Iraq, uno dei più gravi attentati contro un proprio contingente militare di pace dell’epoca moderna. Erano passate da poco le 10 e 40 minuti del 12 novembre 2003 quando la base italiana Maestrale, conosciuta anche come Animal House, fu sventrata da un attentato kamikaze.

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Un camion bomba carico di carburante, dopo una sparatoria, esplose nei pressi dell’ingresso della palazzina dove c’erano i carabinieri italiani, facendo saltare in aria il deposito munizioni e uccidendo 28 persone, 9 iracheni e 19 italiani tra carabinieri, soldati dell’esercito e civili. Nell’attenato persero la vita anche il regista Stefano Rolla che stava girando un reportage e Marco Beci, cooperatore internazionale.

I carabinieri italiani erano dislocati nel Paese mediorientale in missione di peacekeaping per l’operazione Antica Babilonia conseguente alla missione anglo-americana Iraqi Freedom che rovesciò il regime di Saddam Hussein, arrestato il 13 dicembre del 2003. In occasione della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta che ha deposto sull’Altare della Patria una corona di fiori.

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