Referendum autonomia, scontro FdI-Lega

Referendum autonomia, scontro FdI-Lega
Il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
4 ottobre 2017

Fratelli d’Italia Lombardia risponde a Matteo Salvini che aveva criticato la posizione di Giorgia Meloni a favore dell’astensione nei referendum veneto e lombardo sull’autonomia e sottolineato la “doppia posizione” di FdI che, invece, a livello locale, “sostiene” le due consultazioni. “Diciamo all’amico Matteo Salvini di guardare alle contraddizioni interne alla Lega che sono esplose non a caso dopo i fatti di Barcellona. Mentre lui cercava di tenere distinti il referendum catalano, dichiarandolo illegittimo, da quelli di Lombardia e Veneto in tutto il Nord da parte della Lega c’e’ stato un fiorire di dichiarazioni filo-separatiste che alimentano le legittime preoccupazioni, di Giorgia Meloni, di tutti noi e di molti italiani anche in Lombardia e Veneto”, scrivono in una nota congiunta i dirigenti lombardi di FdI, Paola Frassinetti (coordinatrice regionale), Riccardo De Corato (capogruppo in Regione Lombardia), Carlo Fidanza (Ufficio di Presidenza), Marco Osnato (Esecutivo Nazionale) e Francesco Dotti (consigliere in Regione Lombardia).

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I dirigenti lombardi di FdI poi criticano l’assessore lombardo Gianni Fava, responsabile per la giunta dell’attivita’ di coordinamento in vista del referendum del 22 ottobre ed ex sfidante di Salvini alle primarie leghiste. “All’assessore Fava, che sembra continuare le schermaglie congressuali con il suo segretario con la scusa di FdI – affermano -, diciamo invece che, se il primo valore di un’alleanza e’ il rispetto, lui dovrebbe fare un corso accelerato e chiedere scusa alla Meloni per gli insulti personali che le ha rivolto”. “Meloni ha ribadito in queste ore di aver lasciato liberta’ ai quadri di Lombardia e Veneto. Non c’e’ dunque alcun conflitto tra il partito nazionale e quello locale e, al di la’ di singole prese di posizione sopra le righe, siamo tutti compatti con la nostra leader – concludono -. Utilizzeremo questa liberta’ per sostenere le ragioni del Si’, in un quadro di unita’ nazionale (richiamo da noi richiesto e ottenuto) contro ogni separatismo, verso un maggiore decentramento bilanciato dal presidenzialismo come elemento di garanzia della coesione nazionale. Saranno questi gli impegni che il futuro governo di centrodestra dovra’ sostenere”.

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