Ruggine Juventus dopo-sosta, ma prende 3 punti

Ruggine Juventus dopo-sosta, ma prende 3 punti
Il calciatore della Juventus, Douglas Costa
22 gennaio 2018

La Juventus risponde al Napoli, vittorioso ieri a Bergamo, con la stessa moneta: 1-0, al Genoa che solo nel finale, come spesso accade alle avversarie bianconeri, osa un pochino e prova a farsi vedere dalle parti di Szczesny, spettatore fino a quel momento. Gol decisivo di Douglas Costa, dopo un quarto d’ora e poi ritmi quasi da amichevole. Nell’Allianz Stadium con la curva sud deserta, chiusa dalla sentenza della Corte d’appello della Figc, arriva quel che Allegri aveva chiesto: una vittoria senza pretese di spettacolo perche’ le gambe dopo la sosta e i carichi di lavoro della ripresa sono pesanti. Stesso problema, lo stress da rientro, che accomuna il Genoa, timido fino all’ultimo quarto d’ora, e poi finalmente piu’ vivace, grazie ai cambi di Ballardini (dentro Galibinov e Lapadula)e al calo fisico bianconero. La Juve torna a -1 dal Napoli, e ormai le due lepri hanno staccato il gruppo. Szczesny supera Buffon nelle presenze in questo campionato – 11 contro 10 -restando inoperoso per 80′, protetto dalla difesa incardinata da Benatia e Chiellini e dalla pochezza delle iniziative genoane. Nessun tiro in porta all’attivo dei rossoblu nei primi 45′, solo un sinistro di Laxalt finito nel mezzo delle gradinate della curva nord dell’Allianz. Per la Juventus controllo facile del match dopo l’1-0 di Douglas Costa, bravo ad aprire l’azione vincendo un contrasto con Bertolacci e a chiuderla, con un tocco felino sotto porta, anticipando Perin, su assit di Mandzukic.

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Il portiere rossoblu aveva ritardato il vantaggio bianconero, volando a respingere una punizione battuta da Pjanic un metro fuori dalla mezzaluna davanti all’area di rigore. Ed evita poi il raddoppio bianconero, bloccando un tiro in contro balzo dello stesso bosniaco. Con 4 tiri in porta a 0, la Juventus chiude il tempo in piena sicurezza, cercando spesso le giocate di prima ma non e’ serata di giocate memorabili, ne’ di gol che spererebbe Higuain, che si batte ma non trova la porta. Cambio per Ballardini dopo l’intervallo: fuori Rigoni dentro Galabinov e Genoa virato al 3-4-2-1; sinistro fuori di Alex Sandro (13′), girata di Pjanic dopo contropiede (17′). La partita si risveglia con due lampi bianconeri al 28′ ma prima Higuain viene anticipato da Izzo sulla linea di porta e dopo Perin blocca il tiro di Khedira. Entra Lapadula al posto di Pandev, il Genoa capisce che la Juve e’ stanca e comincia a sperare: al 35′ una punizione passa in mezzo a tutti, nell’area, senza che nessun rossoblu riesca a piazzare il colpo. Il Genoa si sbilancia un po’, destro alto di Pjanic (39′). I rossoblu vanno all’attacco, ma il destro di Rosi (44′) si stampa sui seggiolini vuoti della curva. Al 90′ sinistro di Matuidi alto poi un piccolo spavento per Allegri: Chiellini rinvia male ma la difesa bianconera rimedia.

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