Salvini insiste su flat tax ma nel governo è scontro su coperture

Salvini insiste su flat tax ma nel governo è scontro su coperture
Luigi Di Maio, Matteo Salcini e Giuseppe Conte
19 giugno 2019

Durante la riunione del gruppo M5s al Senato in molti hanno sostenuto la tesi che occorra rilanciare l’agenda del Movimento: “e’ sbagliato tentennare”, il ‘refrain’. Ma allo stesso tempo i pentastellati attendono di capire le mosse di Salvini, dal post-Europee l’obiettivo e’ sempre stato quello di non dare pretesti all’alleato di governo per rompere. Tuttavia il passaggio decisivo per il proseguo della legislatura e’ quello legato alla prossima manovra e ancor prima alla posizione del governo di fronte alla procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per disavanzo eccessivo. In serata, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, e’ previsto un incontro ‘tecnico’, alla presenza di esponenti di primo piano della Lega e del Movimento, per preparare la lettera sulla quale poi il premier Conte, i due vicepremier Di Maio e Salvini e il ministro dell’Economia Tria metteranno il timbro oggi con un vertice convocato di primo mattino.

Subito dopo ci sara’ l’informativa del presidente del Consiglio alle Camere in vista del Consiglio europeo di Bruxelles. Conte ha cominciato da tempo a tessere una tela con Paesi come la Francia, la Spagna, il Portagallo, a margine della riunione del 20 e del 21 giugno incontrera’ anche la Cancelliera Merkel. A tutti sottoporra’ la necessita’ di avere piu’ tempo, la richiesta di evitare un atto persecutorio nei confronti di Roma, spieghera’ quali sono i numeri e le ragioni dell’Italia. Utilizzando il metodo del dialogo, senza alzare i toni. Ma la Lega non ha intenzione di andare a Bruxelles con “il cappello in mano” e si prepara alle barricate, perche’ “ha osservato il presidente della Commissione Bilancio della Camera Borghi – prima di facevano pulire i bagni, ora chiediamo una suite”. In realta’ il timore che l’Italia rischi l’isolamento e’ ben presente nell’esecutivo ma sul piatto della bilancia c’e’ anche la necessita’ che verra’ riaffermata ai partner europei di scongiurare un voto anticipato e un’ulteriore disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee. La preoccupazione nel governo e’ legata a quale potrebbe essere la reazione dei mercati in caso di muro contro muro.

Preoccupazione legata anche – riferiscono fonti parlamentari della maggioranza – alla situazione delle banche, con il pericolo di un’impennata dello spread considerando che lo stesso governatore Visco nella sua relazione a Bankitalia ha ricordato che gia’ ci sono dei segnali sul restringimento delle linee di credito. Conte oggi ha accolto con piacere le dichiarazioni del numero uno della Bce, Draghi. “Se parliamo di iniziative assunte o che potrebbe assumere la Bce per il nostro sistema monetario – e mi riferisco alla possibilita’ di intervenire col quantitative easing – e’ nelle legittime prerogative della Bce e potremo essere come Paesi interessati da queste iniziative”, ha rimarcato. Sullo sfondo in ogni caso restano le tensioni nel governo. Su diversi fronti, a partire dai mini-Bot, per Tria “dannosi”, e dalla flat tax.

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“Non e’ praticabile, non c’e’ nulla”, rimarcano fonti parlamentari M5s. L’invito rivolto da tempo a Salvini – anche da palazzo Chigi – e’ quello di scoprire le carte, portare il progetto in Cdm e discutere delle coperture, evitare di tenere toni da campagna elettorale. Al momento il responsabile di via XX settembre e’ impegnato (“La lettera e’ un messaggio politico, Tria portera’ avanti una interlocuzione tecnica”, ha spiegato Conte) ad evitare la procedura di infrazione per disavanzo eccessivo, il resto si vedra’ dopo. Ma i paletti sono chiari: non si potra’ fare nulla in deficit. Del resto anche Conte, di fronte alle parole pronunciate ieri da Salvini a Washington sulla necessita’ di una “manovra trumpiana” ha replicato seccamente: “L’Italia ha bisogno di una ‘manovra contiana’. Flat tax e salario minimo? La sintesi e’ che si faranno tutte le riforme che servono all’Italia tenendo conto dell’equilibrio economico”. “Non considero neanche l’ipotesi che non si faccia la flat tax, stiamo lavorando sulle modalita’”, la risposta di Salvini che spinge sul ministro Affari esteri e sul commissario Ue (ipotesi Giorgetti) e questa mattina ha ricevuto l’endorsment anche di Confartigianato.

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