Salvini nella tendopoli San Ferdinando: “Una vergogna”

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10 luglio 2018

“Una shifezza, una vergogna”. Il vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato così le condizioni della tendopoli di San Ferdinando, nel reggino, che ha visitato e dove vivono migliaia di immigrati che lavorano nei campi per la raccolta di prodotti agricoli. “Il mio obiettivo – ha dichiarato – è di arrivare alla fine del mandato senza vergogne di questo tipo. Questa è la dimostrazione del fatto che i buonisti che parlano di aprire i porti dovrebbero venire a San Ferdinando a vedere le condizioni incivili in cui vivono dentro il campo e fuori dal campo. Io voglio una immigrazione limitata e qualificata”.

Durante il percorso nel campo Salvini si è fermato ad ascoltare le denunce sulle condizioni di vita e le richieste dei migranti Il ministro ha invitato più volte a denunciare le illegalità: i caporali, i soprusi. “Non ho bacchette magiche, non vengo qua da superman, non prometto che entro una settimana si risolveranno problemi che sono qua da anni incacreniti. Prometto che tornerò, tornerò e tornero fino a che la situazione non tornerà normale”. Salvini ha poi chiesto informazioni sui servizi: acqua, elettricità. Praticamente inesistenti. E poi a proposito delle richieste, dalla casa ai servizi, Salvini ha detto che “purtroppo non c’è posto per tutti…”.  E non sono mancati momenti di contestazione al passaggio del corteo di Salvini nel campo.

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