A San Pietroburgo il circo per recuperare i ragazzi di strada

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22 maggio 2018

Si chiama Upsala, si trova a San Pietroburgo, in Russia, ed è famoso, da circa 20 anni, come l’unico circo al mondo per teppisti. I suoi saltimbanchi, infatti, sono tutti ex ragazzi di strada. Oggi, sono circa 80 i bambini e i ragazzi orfani, disabili e provenienti da famiglie povere, finite in difficoltà dopo il crollo dell’Unione Sovietica oppure da orfanotrofi, riformatori e centri sociali che si allenano sotto il tendone del circo regalato da alcuni sponsor assieme a una sala fitness e agli spogliatoi, in un parco a nord della capitale degli Zar. “I ragazzi che sono iscritti al nostro circo – spiega la fondatrice e direttrice artistica, Larissa Afanissieva – hanno tutti un’età compresa tra gli 8 e i 18 anni e provengono da famiglie in crisi. Alcuni sono figli di migranti e poi lavoriamo anche con alcuni bambini con la sindrome di Down”. I giovani acrobati tengono circa 45 spettacoli all’anno, intrattenendo il pubblico con le loro performance e riscuotendo grandi successi. Al punto da essere stati insigniti da alcuni tra i più prestigiosi premi teatrali russi, come la “Maschera d’oro” vinta dal gruppo di danza composto proprio dai bambini con la sindrome di Down.

Insomma un percorso rieducativo che oltre ad avere un’importante rilevanza sociale è anche divertente. “Io ero molto aggressivo e un po’ sciocco – confessa il piccolo Nikita – ora però sono cambiato. Prima ero cattivo ora ascolto di più i miei genitori e cerco di sostenere la mia famiglia”. Come sempre, però, i successi si accompagnano a problemi; su tutti la diffidenza delle autorità nei confronti di questi ragazzi. “Vogliono solo che non tornino a essere dei delinquenti – ha detto Larissa – noi però cerchiamo di offrire loro la libertà, attraverso l’arte circense”. L’obiettivo del Circo Upsala, infatti, da 20 anni è di offrire ai bambini un po’ di gioia e l’opportunità di cambiare la propria vita.

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