Sangue sul voto in Afghanistan, cresce il tragico bilancio: almeno 67 morti. I talebani attaccano i seggi

Sangue sul voto in Afghanistan, cresce il tragico bilancio: almeno 67 morti. I talebani attaccano i seggi
20 ottobre 2018

La giornata elettorale di oggi in Afghanistan ha un bilancio tragico: almeno 67 morti e 126 feriti. Sono morti 27 civili, 9 membri delle forze di sicurezza e 31 insorti. In tutto si sono registrati circa 200 attacchi contro i seggi elettorali. I talebani hanno preso di mira i seggi elettorali con colpi di mortaio a Nangarhar, Kudduz, Ghor, Kunar e altre provincie.

Funzionari della provincia orientale di Nangarhar hanno affermato che nelle violenze sono state uccise almeno 20 persone. Decine i feriti. Nella provincia settentrionale di Kunduz, in seguito all’attacco dei talebani, sono stati uccise almeno cinque persone. Sono state segnalate violenze infine a Badakhshan, Balkh e in qualche altra provincia, ma non sono stati riportati dettagli confermati su eventuali vittime.

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Il ministero dell’Interno afghano ha ordinato il dispiegamento di altre 20.000 unita’ per la protezione dei seggi: sale cosi’ a 70.000 il numero di militari e agenti schierati per le parlamentari. Intanto, continuano gli attacchi dei talebani: nella provincia di Kunar gli insorti hanno sparato colpi di artiglieria sulle strade che conducono ai seggi. Gli elettori afghani continuano a votare per le elezioni legislative, che si tengono con tre anni di ritardo, con il terrore di attacchi per mano di talebani o dell’Isis.

Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha votato di primo mattina in una di Kabul da dove ha incoraggiato la popolazione a recarsi ai seggi. “Chiedo a tutti gli afghani, giovani e vecchi, donne e uomini, di esercitare il loro diritto, di uscire e votare”, ha dichiarato Ghani. Piu’ di 5 mila seggi elettorali sono stati aperti nelle aree del Paese controllate dal governo, ma nelle aree in cui sono attivi i talebani 2 mila seggi sono rimasti chiusi per ragioni di sicurezza.

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Sono stati segnalati ritardi di aperture anche nella capitale. Quasi nove milioni gli elettori chiamati alle urne, le terze dall’intervento militare statunitense che ha cacciato i talebani nel 2001. Davanti a un seggio elettorale di Kabul, una lunga fila si e’ formata nelle prime ore, come dimostrano le foto pubblicate sui social network. E lo stesso e’ avvenuto di fronte a un’universita’ nella provincia di Paktia, nell’est del Paese.

“Nonostante il pericolo, devo essere qui. Dobbiamo votare per vedere volti nuovi in questo Parlamento e cacciare gli ex deputati corrotti”, racconta Mustafa, un elettore 42enne di Kabul. “Sono arrivato presto per tornare a casa presto, ma abbiamo aspettato un’ora, la coda si sta allungando, dovremmo essere in grado di votare piu’ velocemente, abbiamo paura di un attacco”, ha aggiunto. “Sono venuto per votare rischiando la mia vita, sono preoccupato”, condivide Asadula’, 22 anni, davanti a seggio a Mazar-i-Sharif, nel nord. “Ma dobbiamo sfidare i talebani perche’ e’ un giorno storico”.

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A Kabul, dove e’ stato messo in campo un imponente schieramento delle forze di sicurezza, la circolazione dei veicoli e’ stata vietata sulla maggior parte delle strade. Il divieto vale anche per le moto in grado di trasportare ordigni esplosivi o essere usate dai kamikaze. Nei giorni scorsi i talebani hanno emesso diversi comunicati in cui hanno esortato i candidati a ritirarsi e gli elettori a boicottare cio’ che il gruppo islamista chiama “cospirazione americana maliziosa”. Centinaia di persone sono morte e altre sono rimaste ferite in atti di violenza legati alle elezioni. E almeno 10 candidati, dei 2.500 in corsa per le elezioni, sono stati uccisi.

Giovedi’, un attacco dei talebani contro un edificio governativo fortificato ha ucciso il capo della potente polizia della provincia meridionale di Kandahar, il generale Abdul Raziq, cosi’ come il capo della intelligence provinciale e un giornalista della televisione afghana. Il generale Scott Miller, comandante delle forze Nato e statunitensi in Afghanistan, che si trovava nell’edificio al momento dell’attacco, ne usci’ illeso. Dopo l’attentato, le autorita’ afghane hanno deciso di rinviare le elezioni nella provincia di Kandahar per una settimana.

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