Scontro a distanza tra Romano e Gibiino. Forza Italia nel caos

Scontro a distanza tra Romano e Gibiino. Forza Italia nel caos
28 febbraio 2015

di Giuseppe Novelli

E’ scontro a distanza tra il fittiano Saverio Romano e il coordinatore azzurro in Sicilia Enzo Gibiino. Come dire, arrivano anche in Sicilia le scosse telluriche del terremoto fittiano scatenatosi in Forza Italia. “La mia solidarietà a Ettore Puglisi e Valter Zanetta, coordinatori di Forza Italia in Piemonte rimossi e commissariati per la grave colpa commessa: aver creduto a processi democratici e aver sposato una linea politica vicina a quella di Raffaele Fitto”. Come è noto la guerra tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto è tutt’altro che finita. Uno scenario che pian piano sta sgretolando il partito che continua a perdere consensi e che sta ingrassando, invece, la corrente che fa capo all’ex governatore della Puglia.

ROMANO Romano parla del ‘caso’ Piemonte come “una vera e propria epurazione che la dice tutta sulla possibilita’, dentro il nostro partito, di esprimere un pensiero diverso da quello ufficiale”. Poi l’affondo al suo conterraneo e compagno di partito, Gibiino. “Non è l’unico genere di abuso praticato dentro Forza Italia – chiosa l’ex cuffariano: in Sicilia, ad esempio, assistiamo alla proliferazione, ad opera del coordinatore Enzo Gibiino, di incarichi di coordinatore provinciale, di quartiere, di circoscrizione e di condominio e alla distribuzione di medaglie e medagliette di nessun valore, significato e rappresentanza. Episodi che denunciamo da tempo e che sortiscono l’effetto di allontanare i nostri elettori da un partito autoreferenziale e poco liberale”

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GIBIINO Immediata la replica. “Romano sbaglia, gioca un partita tutta sua, lontana dal movimento, lontana dai nostri elettori – dice Gibiino -. Le occasioni di confronto sono frequenti, ma Romano ha sempre deciso di declinare ogni invito, preferisce parlare attraverso comunicati stampa evitando un aperto e leale confronto”. In altri termini, per il coordinatore siciliano “Forza Italia non e’ il luogo politico dove soddisfare mire personali, ma dove impegnarsi per il bene comune”.

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