Governo spaccato sui migranti: Di Maio apre, Salvini non cede. E Conte medita

Governo spaccato sui migranti: Di Maio apre, Salvini non cede. E Conte medita
Luigi Di Maio e Matteo Salvini
6 gennaio 2019

Il braccio di ferro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulla sorte dei 49 migranti delle navi Ong, Sea Wathc e Sea Eye, continua. Dopo la presa di posizione di ieri del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dello stesso ministro del Lavoro, Di Maio ha rilanciato le accuse all’Unione Europea e a Malta colpevoli di voltare lo sguardo dall’altra parte rispetto ai rischi delle persone ospitate a bordo. Di Maio si e’ riferito in particolare alle donne e ai bambini, 10 in tutto: “Ci sono dieci persone tra donne e bambini che sono da 14 giorni in mezzo al mare a un miglio dalla costa maltese. L’Ue nasconde la testa sotto la sabbia, Malta finge di non vedere e allora, rispetto a questo disimpegno ignobile, noi diciamo come Italia che siamo disponibili ad accogliere le donne e i bambini”.

Una posizione che non piace alle organizzazioni non governative. Da Sea Watch si sottolinea, infatti, che e’ impensabile separare i nuclei famigliari a bordo. Ma, soprattutto, le aperture di Luigi Di Maio e Giuseppe Conte si scontrano con il pugno duro di Matteo Salvini deciso a “non cedere ai ricatti: due navi Ong sono in acque territoriali maltesi, le persone a bordo devono essere fatte sbarcare a La Valletta. Oppure, visto che le Ong hanno bandiera olandese e tedesca, chiedano aiuto a Berlino e Amsterdam per attivare immediatamente un corridoio umanitario”. Chi plaude alla disponibilita’ mostrata da parte del governo e’ il presidente della Camera, Roberto Fico che, dopo aver rivolto un appello ai presidenti dei parlamenti europei affinche’ sensibilizzino i governi a trovare una soluzione condivisa sulla questione migranti, considera “un segnale importante” l’iniziativa presa ieri da Luigi Di Maio e ne sono contento”.

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Ma la questione che si e’ aperta con l’arrivo delle navi Ong a La Valletta restituisce l’immagine di un governo spaccato su un tema centrale per l’Italia e l’Europa come quello della gestione dei flussi migratori. Il premier Giuseppe Conte “dovra’ farsi carico” dell’eventuale accoglienza di donne e bambini della Sea Watch “anche nei confronti della maggioranza”, perche’ sarebbe un “fare entrare dalla finestra quello che e’ uscito dalla porta” e “non e’ la linea del governo”, afferma il sottosegretario leghista all’Interno, Stefano Candiani. E Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sottolinea come la linea di Di Maio sia piu’ vicina a quella del Partito Democratico che non a quella del centrodestra: “Se Di Maio voleva continuare ad accogliere immigrati avrebbe fatto meglio a fare il governo con il Pd, come aveva provato a fare a inizio legislatura. La soluzione non e’ l’accoglienza indiscriminata, ne’ sperare che basti chiudere i porti, l’unica soluzione concreta e’ il blocco navale al largo della Libia per impedire ai barconi di partire. Questo farebbe Fratelli d’Italia al Governo”, dice Meloni.

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