Sea Watch 3 alla fonda fuori porto Lampedusa. Viminale: porti chiusi

Sea Watch 3 alla fonda fuori porto Lampedusa. Viminale: porti chiusi
18 maggio 2019

La Sea Watch ha raggiunto Lampedusa e si trova alla fonda a meno di un miglio dal porto dell’isola. La nave della Ong tedesca, con a bordo 47 migranti, e’ stata autorizzata a gettare l’ancora in un punto indicato dalle autorita’ ma al momento non e’ autorizzata ad entrare in porto. “Siamo alla fonda a ridosso di Lampedusa – conferma la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi – la nave e’ stata avvicinata da una motovedetta della Gdf che ci ha chiesto quali fossero le intenzioni del comandante. Abbiamo ribadito che si tratta di ragioni umanitarie, viste le condizioni meteo, con un’onda di tre metri con vento in aumento, e le condizioni psicofisiche delle persone a bordo”.

La stessa ong tedesca ribadisce di avere chiesto, attraverso il comandante, “la revoca del diniego di ingresso per ragioni umanitarie che superano le motivazioni addotte nella direttiva del Viminale”. Ma il Viminale ha confermato il no allo sbarco, considerando la Sea Watch3 “non inoffensiva” a norme di quelle stesse convenzioni internazionali che vengono spesso invocate, anche a sproposito. Il Viminale ha diffidato, quindi, la SeaWatch3 a entrare nelle acque italiane. Il ministero dell’Interno “non cambia idea e non autorizza lo sbarco. Se qualcuno non e’ d’accordo si prenda la responsabilita’ pubblica di dirlo e di autorizzarlo. Li consideriamo complici dei trafficanti: abbiamo buoni motivi per pensarlo e per dirlo”, hanno evidenziato dal Viminale.

“Sea Watch sta disubbidendo a indicazioni Capitaneria e Finanza, abbiamo fatto scendere neonati e malati, mai diro’ voltatevi dall’altra parte, la vita e’ sacra afferma Matteo Salvini -. Ma quella nave finche’ sono ministro dell’Interno in un porto italiano non entra”. Per il leader del Carroccio, “non puo’ uno Stato farsi dettare le regole dai complici dei trafficanti di esseri umani, pagati dai Soros di turno”. Se riaprissimo i porti, come vogliono in Parlamento e spero non al governo, ricomincerebbero a morire i migranti”, ha concluso.

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Irrompe Giorgia Meloni. “La Sea Watch pronta a entrare in acque italiane. Trasbordare i passeggeri e poi affondare la nave: questo farebbe un governo che intende difendere i propri confini – tuona la presidente di Fratelli d’Italia -. O anche stavolta la daremo vinta alle Ong?”.

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