Sgarbi: Chiambretti, Morgan e Contrada miei assessori in Sicilia

Sgarbi: Chiambretti, Morgan e Contrada miei assessori in Sicilia
13 settembre 2017

“Mi hanno chiamato tutti, da Crocetta, a Musumeci, a Miccichè e ovviamente Berlusconi. Musumeci e Berlusconi vogliono alleanza per impedire che vincano i Cinque Stelle, perché secondo loro porto via voti a Grillo. Ma posso dire che al 100 per cento non mi ritiro, la mia candidatura resta”. Così Vittorio Sgarbi, a La Zanzara su Radio 24, ha parlato della sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. “Il senso della mia impresa – dice Sgarbi – è la solitudine assoluta. Se sei solo, vinci. O perlomeno esisti. Se sei legato a questi, sono come dire dei frammenti di mondo perduto. Sono sempre i soliti che si ripresentano. Per cui di fatto l’unica possibilità è andare da soli. Escludo al 100 per cento di andare con Berlusconi, che mi ha offerto di fare l’assessore alla Cultura se vince Musumeci”. “Chiunque vinca – dice ancora Sgarbi – dovrà trattare con me per i seggi in consiglio. Nessuno può governare da solo. E punto a prendere il 15 per cento”.

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Facciamo la lista dei possibili assessori della giunta Sgarbi: “L’assessore alla tecnologia e al digitale è Morgan. L’assessore al traffico è Chiambretti, ci ho già parlato. Poi ho indicato Contrada alla legalità. E vorrei chiamare con me Imposimato, l’ho cercato ieri, mi piace assai perché ha litigato con i 5 Stelle e poi l’altro che sta con noi che ha litigato coi 5 Stelle è Paolo Becchi. Al Bilancio potrebbe andare benissimo. Mi piacerebbe Vladimir Luxuria, le ho scritto. Potrebbe incentivare il turismo gay in Sicilia, che devono venire in massa. Ho un’idea alle pari opportunità: che ci andasse un maschio, che è dominato dalla donna e non il contrario”. Poi attacca Alfano: “Eroticamente mi sembra un eunuco, privo completamente di qualunque attributo maschile, femminile o di qualunque natura. E’ così, lo vedo così. D’altra parte è anche completamente diviso, perché metà dei suoi sono a destra, metà a sinistra. Senza sesso, senza animo, senza vita, senza passione. Mi diceva l’altro giorno un sottosegretario importante che quando va a qualche manifestazione, non lo salutano neanche i generali, i colonnelli, vanno via e non lo salutano. Come se non esistesse”.

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