Spunta un messaggio inviato a Mosca, si infittisce il giallo sul caso Skripal

Spunta un messaggio inviato a Mosca, si infittisce il giallo sul caso Skripal
L'ex spia del Kgb, Sergey Skripal e la figlia Yulia
20 luglio 2018

Gli agenti russi considerati responsabili da Londra degli attacchi con il gas nervino Novichok avrebbero mandato un messaggio in codice a Mosca in cui si diceva, tra l’altro, che “il pacchetto è stato consegnato”. La comunicazione, sostengono fonti citate dal Telegraph, sarebbe stata intercettata da una base di ascolto dell’intelligence britannica a Cipro, poco dopo l’avvelenamento dell’ex spia Sergey Skripal e della figlia Yulia, lo scorso marzo.

Si ritiene che questi agenti, aggiunge il Telegraph, siano ripartiti per la Russia poco dopo l’attacco con l’agente nervino, prima trasferendosi a Londra da Salisbury in treno, poi il rimpatrio in aereo. Ieri è emerso che gli inquirenti britannici hanno individuato, esaminando le telecamere di sicurezza su ogni percorso possibile compiuto dagli aggressori, i responsabili quantomeno del primo attacco. Poi all’inizio di luglio gli altri due casi di avvelenamento da Novichok, sempre nei pressi di Salisbury, sono sfociati nella morte di una donna di 44 anni e nell’intossicazione del suo compagno, che sta meglio e sta collaborando con l’inchiesta.

Fonti vicine all’indagine hanno detto che le autorità britanniche ora hanno i nomi delle persone considerate responsabili degli attacchi, Il governo britannico non ha tuttavia voluto confermare che queste informazioni siano state presentate alla controparte russa e il ministero degli Esteri moscovita ha precisato che il governo russo non è stato ufficialmente informato. “Nessun contatto è stato avviato dalle forze dell’ordine britanniche o da funzionari e neppure da rappresentanti diplomatici” riguardo le persone individuate come russi. Secondo l’Independent, l’indagine britannica da un gruppo di 12 sospettati ora ha ristretto il cerchio “tra due o quattro persone, inclusa una donna”, riprese da telecamere di sicurezza: due trasportano l’agente nervino e lo “somministrano”, le altre due persone potrebbero essere dei complici che hanno coperto l’operazione.

Gli altri due avvelenamenti sarebbero avvenuti con una dinamica casuale: Charlie Rowley, l’uomo ancora in ospedale ma già in grado di testimoniare, ha rivelato che la compagna, Dawn Sturgess – poi deceduta – ha usato un profumo trovato in un cassettone dei rifiuti e se l’è spruzzato sul polso. Una delle linee di indagine seguite dai britannici è che l’azione sia stata portata a termine da agenti – in servizio o ex – della Gru, l’intelligence militare di cui Skripal era un agente sino a 15 anni fa, prima di cambiare campo e passare a lavorare per i britannici. Sempre l’Independent sostiene che non vi siano per ora prove, tuttavia, che l’attacco sia stato ordinato “direttamente da alti funzionari del Cremlino o dal presidente Vladimir Putin” e che non può essere esclusa un’azione indipendente con l’intervento di elementi della criminalità organizzata russa. askanews

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