Sicilia, Orlando punta su leadership centrosinistra. Pd trema

Sicilia, Orlando punta su leadership centrosinistra. Pd trema
17 luglio 2017

Leoluca Orlando raduna il centrosinistra in vista delle Regionali del 5 novembre. Obiettivo e’ archiviare definitivamente Rosario Crocetta e costruire un “campo largo” analogo allo schema che gli ha consegnato Palermo per la quinta volta. Al sindaco vittorioso al primo turno, che lavora a una ‘Lista dei territori’, il compito di compattare, sull’onda del suo ‘civismo politico’ che ha messo insieme sinistra, moderati, movimenti e civiche, lo schieramento attorno a un programma e soprattutto a un candidato governatore. Con la speranza in un ripensamento del presidente del Senato Pietro Grasso che a suo tempo ha gia’ fatto sapere di non potere cedere alle tante pressioni della coalizione per evidenti responsabilita’ istituzionali. Sta di fatto che quella di Orlando e’ una impresa che, almeno oggi, e’ riuscita solo a meta’, considerato che non erano presenti i moderati di Alternativa popolare e dei Centristi per la Sicilia, assenti annunciati. Soprattutto non era presente il Pd regionale, ma una rappresentanza provinciale: qualcuno ha fatto notare che non era stato invitato il segretario dem Fausto Raciti e il responsabile organizzativo Antonio Rubino ha lasciato il tavolo quando si e’ iniziato a discutere di Sicilia. All’incontro erano presenti, oltre a Leoluca Orlando e al coordinatore Fabio Giambrone, i rappresentanti locali del Pd, Sicilia Futura dell’ex ministro Toto’ Cardinale, Sinistra Comune, Articolo 1-Mdp, Socialisti, Italia dei valori e movimenti autonomisti. Il sindaco a Villa Niscemi ha dedicato la prima parte dell’incontro alla analisi del risultato elettorale e politico conseguito a Palermo, ringraziando tutti “per il generoso contributo offerto” e proponendo periodici appuntamenti per l’esame dei vari problemi cittadini e delle questioni politiche connesse.

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Accogliendo l’invito di molti esponenti politici a promuovere un’occasione di dialogo e di confronto operativo, ha quindi affrontato i temi delle prossime elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana. Il primo cittadino ha detto che “nell’interesse dei siciliani e’ indispensabile avere una Regione ben funzionante e ‘amica’ degli enti locali rappresentativi dei territori” e ha quindi ribadito l’esigenza di “discontinuita’ rispetto al Governo Crocetta la cui esperienza – viene sottolineato – e’ stata considerata esaurita da tutti i partecipanti”. E’ stato concordato di continuare nella predisposizione di “intese programmatiche utili a delineare un quadro ampio e largo, cominciando dalla condivisione di elementi essenziali di un programma di novita’ e di cambiamento cosi’ come praticato con successo a Palermo”. In particolare e’ emersa la necessita’ di focalizzare il lavoro su alcune questioni cruciali quali l’acqua, i rifiuti, la casa, l’occupazione, la cultura e il turismo. E’ stato quindi dato incarico a Rino La Placa di coordinare i contributi delle forze politiche coinvolte sui principali punti programmatici e di predisporre un testo breve e riepilogativo, che sara’ discusso nel prossimo incontro, “aperto ad ogni ulteriore contributo programmatico, al quale ciascuno partecipera’ con la delegazione ritenuta piu’ rappresentativa”. La reazione del Pd non s’è fatta addendere. “Occorre che il Pd si riprenda un ruolo di protagonista in campo regionale – ha detto all’Agi il segretario dem palermitano Carmelo Miceli -. Il partito resta determinante e spetta a esso la guida della coalizione. Senza un Pd protagonista e’ impossibile spuntarla”. E avverte: “Occorre superare la prospettiva palermocentrica e orlandocentrica e tenere aperto e vivo il dialogo con i moderati. Mettendo il buonsenso avanti per una intesa su scala programmatica: serve un progetto che trovi un suo punto di forza nelle cose da fare al di la’ dei nomi. La discussione di oggi e’ solo l’inizio e non e’ sufficiente, bisogna lavorare per un quadro ampio e per un progetto vincente con un Pd protagonista”.

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