Spagna, vola la Ducati di Petrucci. Marquez in agguato

Spagna, vola la Ducati di Petrucci. Marquez in agguato
Danilo Petrucci
3 maggio 2019

Alla doppietta Honda della mattina (miglior tempo di Marc Marquez, seguito da Jorge Lorenzo) ha risposto nel pomeriggio la Ducati, con Danilo Petrucci davanti a Andrea Dovizioso. Ma al termine della prima giornata di libere sulla pista di Jerez la classifica combinata ha premiato il ternano, il piu’ veloce in 1’37″909, sotto l’1’37″921 di Marquez nella Fp1. Solo loro hanno infranto il muro dell’1’38. Honda particolarmente in forma: ha piazzato cinque moto nelle prime nove posizioni, con Lorenzo quarto. Petrucci ha ottenuto il suo exploit montando gomma soft al posteriore. Positivo il lavoro di Dovizioso, che in chiave gara ha girato molto con la combinazione media-dura, accusando un ritardo di appena 97 millesimi dal compagno di squadra. “Non ho fatto un giro perfetto ma e’ stato sufficiente per chiudere in testa – ha commentato Petrucci – e sono stato competitivo soprattutto per quanto riguarda il passo. Abbiamo fatto poche modifiche sulla moto, trovando un bel ritmo anche con gomma posteriore dura”. “E’ stato un inizio positivo, soprattutto per il ritmo che ho tenuto con gomme usate ad alte temperature, piu’ che per la posizione in se’ – ha detto Dovizioso – Ho migliorato il feeling con la moto nel corso della giornata e sul passo siamo tra i primi, ma credo che Marquez abbia ancora un leggero vantaggio. Ci resta qualcosa da migliorare nei curvoni veloci, dipendera’ anche dal vento”. Il turno e’ stato interrotto dalle bandiere rosse quando mancavano un paio di minuti al termine per una caduta quasi in simultanea di Bradley Smith e Karel Abraham all’ingresso della curva 5, senza conseguenze gravi per i piloti. Le prime due sessioni hanno riportato a galla i problemi della Yamaha a Jerez, aumentati con il salire della temperatura. Maverick Vinales, terzo nella Fp1, ha ottenuto con il sesto tempo complessivo, grazie ad uno scatto di reni nel finale della Fp2, dopo aver alternato varie combinazioni di pneumatici e dando segni di insofferenza ad ogni rientro nel box. Peggio Valentino Rossi, impantanato tra la 18/a e la 14/a posizione, per chiudere con il 16/o tempo combinato, a 772 millesimi dalla vetta. Davanti a lui anche la KTM di Pol Espargaro e l’Aprilia di Andrea Iannone. C’e’ da dire che i primi 19 sono raccolti in meno di un secondo. “E’ stata una prima giornata difficile. Non mi sentivo a mio agio – le parole di un deluso Rossi – Abbiamo provato qualcosa nel pomeriggio, ma senza grandi risultati. Ora dobbiamo controllare tutti i dati e lavorare sodo”. Soddisfatti i due spagnoli della Honda Hrc. “Ho lavorato soprattutto in vista della gara – ha detto Marquez – Il nuovo asfalto ha un ottimo grip”. “Ho fatto progressi su una pista che mi piace – ha sottolineato Lorenzo – con tempi costanti, ottenuti senza particolare sforzo. Sono pronto per sabato”. Indecifrabile la giornata di Alex Rins. Il vincitore della gara di Austin ha inserito la sua Suzuki solo al 12/o posto, prima delle moto non targate Ducati-Honda-Yamaha.

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