Specie a rischio, il falco pescatore nidifica a Orbetello

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10 maggio 2019

Per il secondo anno consecutivo sono tornati a nidificare i falchi pescatori nel nido appositamente predisposto dal WWF all’interno dell’Oasi della Laguna di Orbetello. Da qualche giorno gli operatori dell’Oasi si erano accorti della nascita di almeno un pulcino. Della femmina si conosce l’origine perché è stata inanellata nel 2015 in Corsica, mentre il maschio potrebbe essere nato in Mediterraneo come in Nord Europa. I giovani nati qui l’anno scorso hanno poi intrapreso il loro viaggio migratorio tra il Senegal e la Mauritania.

I falchi pescatori sono presenti da anni nella Laguna di Orbetello, in estate e in inverno, il WWF si aspettava che qualche coppia si fermasse a riprodursi in laguna. E bastato aver messo un nido al posto giusto, e finalmente dopo qualche anno di attesa è stato occupato. Il falco pescatore (Pandion haliaetus) è una specie in grande difficoltà nel Mediterraneo, presente in Italia con poche coppie, in crescita anche grazie al progetto di ricostituzione di una popolazione nidificante nato nel 2011 e che vede come partner il Parco Nazionale dell Arcipelago toscano, il Parco regionale della Maremma, la Regione Toscana e WWF Italia. L’Oasi WWF di Orbetello, area ideale per questa specie la cui dieta è quasi esclusivamente basata sul pesce di cui è abilissimo predatore, è una zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie registra in alcuni periodi dell’anno (soprattutto in inverno) la concentrazione di migliaia di uccelli tra cui, oltre al falco pescatore, fenicotteri, cavalieri d’italia, aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, mestoloni, spatole, avocette. L’ Oasi di Orbetello rappresenta anche l’unico sito riproduttivo della costa tirrenica per la sterna comune e il fraticello, anche queste specie “aiutate” dal WWF con la costruzione di isolotti galleggianti per la nidificazione. L’Italia è il cuore della biodiversità europea. Un mosaico di ambienti e paesaggi, straordinario e irripetibile, con 57.468 specie animali e circa 8.000 specie vegetali.

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Purtroppo, però, oggi la situazione della biodiversità è in condizioni disastrose: secondo l ultimo Living Planet Report del WWF le popolazioni globali di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili si sono ridotte del 58% tra il 1970 e il 2012, e in Italia sono tante le specie simbolo che non superano le centinaia di individui. Orso marsicano (appena 50 individui sull’Appennino), lupi, lontre, falchi pescatori, gatti selvatici e mammiferi marini hanno bisogno di aiuto.

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