Spinta alle coalizioni, con Rosatellum partono le manovre

Spinta alle coalizioni, con Rosatellum partono le manovre
Palazzo Chigi, sede del Governo
13 ottobre 2017

“Renzi non parlava di coalizione e ora si parla di coalizione”, dicono gli orlandiani. “Adesso lo scenario cambia, se il Pd non vuole morire deve uscire dall’impero e confrontarsi seriamente”, sottolinea Tabacci. “Avevamo ragione noi”, aggiungono i franceschiniani. Con l’ampio si’ della Camera dei deputati al ‘Rosatellum’ partono le manovre nel campo del centrosinistra e del centrodestra. Mdp e’ fermo sulla sua posizione: “Ma quali coalizioni? Sono vaghe alleanze per raccogliere i voti anche con le reti a strascico e le liste civetta”, osserva Bersani. “Apriamo al trasformismo”, sottolinea Speranza. “Sono le regole che fanno le alleanze, non le alleanze le regole”, osserva un fedelissimo dell’ex sindaco di Milano. “Renzi ha vinto su tutta la linea”, spiega uno dei renziani. Ma la vera partita si giochera’ dopo le elezioni siciliane. Perche’ se e’ vero che Orlando ha gia’ sottolineato di non voler mettere in discussione il ruolo del segretario qualora Micari dovesse uscire sconfitto il 5 novembre, e’ evidente che partira’ un pressing affinche’ si cambi rotta. “Renzi dovra’ fare un passo di lato, altrimenti andiamo da soli”, insistono i pisapiani che puntano ancora alle primarie del centrosinistra, auspicando che siano in lizza anche Gentiloni e Bonino. Auspici che non trovano sponda nel campo renziano ma aperture potrebbero esserci a lunga distanza.

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“Renzi – ragionano molti orlandiani e i fedelissimi di Pisapia – puo’ fare anche il frontman in campagna elettorale, ma e’ divisivo, qualora spettasse al Pd indicare chi debba andare a palazzo Chigi meglio qualcun altro”. “Il problema e’ del Pd che ha difficolta’ ad avere il sostegno di liste, non del centrodestra. Berlusconi ha un doppio schema di gioco, Renzi no”, argomenta ancora Tabacci. “Ora saremo conseguenti”, il messaggio che arriva dai vertici del Nazareno a chi preme per la costruzione di una ampia coalizione. Ma intese sui programmi, la sottolineatura. “Ora si apre una nuova fase nel centrosinistra”, ha spiegato Rosato nel suo intervento. Ap si presentera’ da sola se non verra’ aperta la porta da parte del centrodestra. “Ora tocchera’ soprattutto a Berlusconi e Salvini trovare un accordo”, dicono in Forza Italia. Ma nelle fila del Carroccio si spiega che al momento non e’ previsto alcun appuntamento. Mentre, invece, aumentano sempre di piu’ le distanze tra il Carroccio e Fratelli d’Italia. Brunetta al termine della votazione ha telefonato a Berlusconi. “Era contentissimo”, riferisce il capogruppo azzurro alla camera.

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