Strage via d’Amelio, udienza a Roma per sentire Ciampi

10 novembre 2014

L’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e’ fra i testi chiamati a deporre oggi davanti alla Corte d’assise di Caltanissetta nell’ambito del quarto processo per la strage di via D’Amelio. I giudici sono in trasferta a Roma e l’udienza si terra’ nell’aula bunker del carcere di Rebibbia. Oltre a quella di Ciampi, per stamane sono previste la deposizione dell’ex ministro della giustizia, Giovanni Conso, e dell’ex dirigente del Dap, Adalberto Capriotti. Domani dovrebbero invece deporre l’ex presidente della Camera Luciano Violante e Nicolo’ Amato. Al centro delle audizioni c’e’ la questione della revoca del 41 bis, nel 1993, per oltre 300 mafiosi. Ciampi e Conso, per questioni anagrafiche e di salute, potrebbero anche inviare ai giudici un certificato medico e non presentarsi. Con il consenso delle parti allora sarebbe possibile acquisire i verbali con le dichiarazioni rese ai pubblici ministeri. Come nel caso del processo del tribunale di Palermo, anche quello nisseno riguarda la trattativa fra Stato e mafia, alla quale Paolo Borsellino si sarebbe opposto. Il no del giudice potrebbe essere un movente del suo omicidio, avvenuto il 19 luglio del 1992. Conso ha gia’ detto che la decisione di far scadere il 41 bis fu presa in perfetta autonomia e ha escluso che fosse stata usata come contrappeso nella trattativa con i boss di Cosa Nostra per mettere fine alle stragi. La Procura dovrebbe comunque chiedere all’ex ministro e a Ciampi se fossero a conoscenza, all’epoca dei fatti, del clima di fermento attorno al carcere duro e del famoso blackout di Palazzo Chigi nella notte del 27 luglio 1993: immediatamente dopo le bombe a Roma e Milano, per due ore e mezza, nella sede del governo, non funzionarono luce e telefono.

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