Strasburgo, prosegue caccia al killer: fermati due suoi fratelli

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12 dicembre 2018

All’indomani della sparatoria di Strasburgo, che ha provocato un bilancio di tre morti e 13 feriti, prosegue la caccia all’uomo che ha seminato il panico nel cuore dell’Europa. La città, sede dell’Europarlamento, si è svegliata sotto choc, con oltre 600 membri della polizia, della gendarmeria e dei gruppi speciali impegnati nelle ricerche dell’attentatore. Si tratta di Cherif Chekatt, ferito durante un conflitto a fuoco e al momento introvabile. Secondo testimoni avrebbe urlato Allah Akbar durante l’attacco. Quattro persone a lui vicine sono state fermate. Secondo fonti di stampa, tra queste figurano anche due suoi fratelli. Tra le persone coinvolte anche Antonio Megalizzi, giovane cronista di Europhonica, che sarebbe stato raggiunto da un proiettile all’altezza della nuca. Le sue condizioni sono molto critiche.

GLI SPARI AL MERCATINO DI NATALE

Alle 19:50 di ieri, il sospetto ha aperto il fuoco a Rue des Orfèvres, nella zona dei mercatini di Natale, in pieno centro città, “seminando il terrore” in “tre diversi punti”, secondo la ricostruzione del ministro dell’Interno Christophe Castaner. Alcuni testimoni hanno riferito di avere udito almeno 20 colpi, il killer avrebbe urlato “Allah Akbar”. “Tra le 20:20 e le 21”, l’attentatore ha avuto per due volte uno scambio di colpi d’arma da fuoco con le forze di sicurezza, prima di fuggire. Durante questo scambio, sarebbe rimasto ferito da una pattuglia di soldati dell’Operazione Sentinelle, secondo una fonte della polizia. L’attacco ha avuto luogo non lontano dalla cattedrale di Notre Dame, che nel 2000 era stata individuata come bersaglio da quattro cittadini algerini, che avevano intenzione di far esplodere una bomba alla vigilia di Capodanno.

LA CONFUSIONE SUL BILANCIO: TRE MORTI, 13 FERITI

Due persone sono morte, una è in stato di morte cerebrale, e altre 13 sono rimaste ferite nella sparatoria, secondo l’ultimo bilancio fornito dalla prefettura, che ha rivisto più volte le sue informazioni sulle vittime. Tra i feriti, almeno 8 versano in gravissime condizioni. Nella notte, il sindaco della città francese Roland Ries aveva annunciato la morte di quattro persone e il ferimento di un’altra decina. Una delle vittime è già stata identificata: si tratta di un turista thailandese, la cui moglie figura nella lista delle persone coinvolte.

L’ITALIANO COINVOLTO: PREOCCUPAZIONE PER LA SUA SALUTE

Antonio Megalizzi, il giovane è stato colpito alla testa da un proiettile

Antonio Megalizzi

Tra i feriti più gravi risulta anche Antonio Megalizzi, cronista 29enne di Europhonica – progetto radiofonico universitario -, che sarebbe stato raggiunto da un proiettile alla nuca. Si trovava a Strasburgo per seguire la plenaria del Parlamento europeo. A dare notizia del suo ferimento è stato l’europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei, informato dalla redazione del giornalista. Europhonica, con un messaggio su Twitter, questa notte aveva riferito che il suo “staff italiano” attualmente a Strasburgo era “rimasto coinvolto nell’incidente”.

L’ATTENTATORE: CHI E’ CHERIF CHEKATT

L’attentatore è stato identificato come Chérif Chekatt

L’attentatore è stato identificato come Chérif Chekatt. L’uomo, 29 anni, è nato a Strasburgo, è di origine marocchina e vive ancora in città. Durante la sua fuga ha fermato un tassista che lo ha caricato in macchina e si è fatto lasciare in un’altra zona della città. Già conosciuto per reati di diritto comune, ha subito 25 condanne, per i quali è stato oggetto di condanne in Francia e Germania, ha scontato le sue pene. Secondo i media tedeschi, nel 2016 Chekatt è stato condannato a due anni e tre mesi di carcere dal tribunale di Singen (Baden-Wuerttenberg) per tentata rapina in uno studio dentistico, dove ha sottratto denaro e denti d’oro, e in una farmacia. Sarebbe poi stato espulso in Francia nel 2017. La prefettura di Bas-Rhin ha specificato che il sospetto è segnalato “fiché S” per radicalizzazione. Ieri mattina, gli agenti di polizia e un team dell’intelligence si erano presentati nella sua abitazione, ma non lo avevano trovato in casa. Sul luogo, secondo Franceinfo, sono state ritrovate delle granate.

LE RICERCHE: IMPEGNATI 600 MEBRI DELLA SICUREZZA

Sono oltre 600 i membri della sicurezza che stanno dando la caccia all’attentatore in città e nelle regioni limitrofe. L’uomo è “attivamente ricercato” da agenti di polizia, gendarmi, squadre del Raid, della Bri e della forza Sentinelle. Le operazioni di terra sono coadiuvate da mezzi aerei. Secondo informazioni di stampa non ancora confermate ufficialmente, due fratelli del sospetto sarebbero stati posti in custodia cautelare. “Non è escluso che l’attentatore abbia già lasciato la Francia”, ha spiegato il sottosegretario agli Interni, Laurent Nunez. Controlli rafforzati sono in corso alla frontiera con la Germania. Perquisizioni di automobili e mezzi vari sono compiute anche dalla polizia tedesca.

LA MATRICE “INCERTA”: IL TERRORISMO

Lo stesso sottosegretario Nunez ha spiegato questa mattina che la “matrice terroristica” dell’attentato “in questo momento non può essere asserita”. “Dobbiamo stare molto attenti quando parliamo di un attacco”, ha commentato a Franceinfo, smentendo anche la notizia di un’operazione in corso attorno alla cattedrale. “L’aggressore non era conosciuto per reati legati al terrorismo.
Durante la sua permanenza in carcere è stata rilevata una radicalizzazione della sua pratica religiosa ed è stato monitorato”, ha precisato Nunez.

LE TESTIMONIANZE: IL RESIDENTE ED IL TASSISTA

“Abbiamo sentito diversi spari, forse tre, e abbiamo visto diverse persone correre, uno di loro è caduto, non so se perché inciampato o colpito”, ha raccontato un testimone dal suo appartamento, non lontano dalla cattedrale. Gli inquirenti hanno anche raccolto la testimonianza del tassista che – ignaro di chi avesse preso a bordo – ha trasferito Chekatt lontano dalla zona dell’attentato. Il killer, ha spiegato il procuratore, era in posseso di un coltello e sanguinava da un braccio: si è fatto accompagnare non lontano del commissariato di polizia del quartiere di Neudorf, senza chiedere di essere lasciato in un luogo specifico. Il tassista ha raccontato agli investigatori di avere chiesto al cliente delle spiegazioni sulle sue ferite. Il killer ha risposto di avere appena aperto il fuoco nella zona dei Mercatini di Natale e di avere ucciso dieci persone. askanews

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