Arredo, il lieto ritorno dei separè

16 giugno 2019

Separè: una parola che evoca ambienti e ricordi del passato, legati al lusso e alle mode del secolo scorso. In effetti, le nuove tendenze di design vogliono case senza soluzione di continuità, ove gli ambienti si susseguono senza porte, né muri. Il risultato è senza dubbio di grande luminosità, ma la privacy ne risente. Che fare? Per esempio, rimettere mano a un oggetto che sta tornando di gran moda, utile, versatile ed economico: il paravento.

Vestiti sparsi qua e là che attendono di essere sistemati nell’armadio? Piatti sporchi nell’acquaio che non vediamo l’ora di piazzare nella lavastoviglie? Niente panico: se il vicino di casa suona per avvisarci della raccomandata in arrivo non dovremo più preoccuparci grazie al separè. Molto in voga nel passato, questo oggetto così semplice e versatile, originario dell’estremo Oriente, era utilizzato per poter parlare in modo raccolto o per cambiarsi d’abito, lontano da occhi indiscreti; rappresentava una soluzione di arredo utilissima che con il passare del tempo però ha conosciuto l’oblio. Oggi invece, grazie alle rivisitazioni di design, ritrova una sua dimensione e piace anche ai più fashionisti tra noi. Dove tu mi vuoi: il living è in assoluto il locale più importante della casa.

Oggi l’orientamento è per open space ariosi senza interruzioni visive né definizioni nette. Tuttavia, separare un ambiente ampio può aiutarci ad assecondare le nostre abitudini, per esempio la lettura, oppure a regalare la giusta riservatezza all’angolo conversazione (così chi vuole vedere la partita non avrà più niente da recriminare!), o ancora se ci piacciono i giochi di società come una partita a carte, potremo isolare tavolo e sedie per regalarci silenzio e tranquillità. Il separè è leggero, comodo, maneggevole e si adatta ovunque lo si metta. Ci piacciono quelli che richiamano il Giappone, ma anche soluzioni più nuove e intriganti come le pareti verdi, o ancora griglie in ottone ispirate all’Art Decò, oppure quelle coloniali che riparano dalla luce diretta delle finestre. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Leggi anche:
I giudici, Corona sconti di nuovo in carcere 9 mesi

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti