Costa pronto a lasciare: “Non firmo”. Lega replica: “Decide il Parlamento”

Costa pronto a lasciare: “Non firmo”. Lega replica: “Decide il Parlamento”
Il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa
23 gennaio 2019

Nuove tensioni sul tema trivelle tra M5s-Lega. I due partiti hanno deciso di rinviare a domani l’esame del decreto Semplificazioni nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato in attesa che si trovi una soluzione al nodo che divide le due anime della maggioranza, dopo che oggi i lavori a Palazzo Madama si sono interrotti a causa dell’assenza di una intesa. Il tema riguarda le autorizzazioni: la Lega sarebbe anche favorevole a una sospensione di 18 mesi, stando a quanto viene riferito, ma pretende che l’aumento dei canoni sia compatibile con la tenuta della aziende coinvolte. Il compromesso si dovra’ trovare in Parlamento anche perche’ il ministro Sergio Costa e’ stato netto nel ribadire la sua contrarieta’ alle autorizzazioni.

“Sono per il no alle trivelle, le trivelle passano per la valutazione di impatto ambientale, e io non le firmo. Mi sfiduciano come ministro? Torno a fare il generale dei Carabinieri, lo dico con franchezza”, ha affermato Costa, intervenendo a un evento a Pescara. Il ministro dell’Ambiente dice di essere disposto a farsi sfiduciare, pur di non firmare autorizzazioni a trivellare. A Costa ha replicato il sottosegretario leghista all’Economia, Massimo Garavaglia.

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“Bisogna distinguere il piano: c’e’ un piano politico e un piano tecnico. Se il Parlamento politicamente prende una decisione, quale che sia, il ministro non puo’ che prenderne atto”, ha scandito l’esponente del partito di Matteo Salvini. “Lo stallo” sulle trivelle, ha aggiunto Garavaglia, “va risolto politicamente: decidera’ il Parlamento. Noi l’attenzione che poniamo e’ a trovare una posizione equilibrata che eviti la chiusura di siti produttivi e quindi conseguentemente la perdita di posti di lavoro. L’importante e’ non fare danni”.

Sul tema e’ intervenuto anche il presidente della Camera, Roberto Fico. “Dobbiamo investire nelle rinnovabili, nel futuro. Il passato e le tecnologie obsolete, lasciamoceli alle spalle”, ha scritto l’esponente del M5s su Facebook. “Non si puo’ pensare di vivere il presente e progettare il futuro restando ancorati a modelli del passato. Viviamo un’epoca di transizione energetica che puo’ solo andare avanti e non ammette passi indietro. Un momento di evoluzione e trasformazione che riguarda l’energia e i modelli di sviluppo e che detta la strada da seguire, quella delle fonti rinnovabili, con l’abbandono progressivo delle fonti fossili. In questo quadro di rivoluzione economica ed energetica vanno sospese le ricerche di nuovi giacimenti di idrocarburi, a partire dalle trivellazioni in Italia”, ha sottolineato Fico.

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