Terremoto nel Belice, 50 anni fa il disastroso sisma

Terremoto nel Belice, 50 anni fa il disastroso sisma
10 gennaio 2018

Tutto pronto per il 50esimo anniversario del terremoto che la notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 sconvolse il Belice. Il coordinamento dei sindaci ha predisposto un ricco programma ufficiale che prevede la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Centrale l’appuntamento di domenica 14 gennaio, alle 10.30, presso l’Auditorium “Giacomo Leggio” di Partanna, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo i saluti istituzionali di Nicola Catania, sindaco di Partanna e coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, e dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, saranno consegnate delle “targhe alla memoria” di personalita’ che si distinsero in occasione del tragico sisma per l’aiuto prestato alle popolazioni terremotate. In particolare al comandante regionale dei vigili del fuoco sara’ consegnata la targa in memoria dei quattro vigili del fuoco Giuliano Carturan, Savio Semprini, Alessio Mauceri e Giovanni Nuccio. A consegnarla sara’ il superstite Franco Santangelo, all’epoca del terremoto bambino, che fu estratto dalle macerie proprio dai vigili del fuoco. Il comandante della Legione Carabinieri Sicilia invece ritirera’ la targa alla memoria dell’appuntato Nicolo’ Cannella. A consegnarla sara’ Antonella Stassi, la prima bambina nata a Partanna dopo il terremoto, che le sorelle maggiori aiutarono a venire al mondo e lavarono con la stessa acqua dove la madre aveva cotto poco prima le uova della cena. Una terza targa alla memoria di don Antonio Riboldi “per la dedizione, l’impegno religioso e civico a favore delle popolazioni della Valle del Belice” sara’ consegnata al vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero da uno dei bambini che monsignor Riboldi porto’ a Roma dal presidente della Repubblica dell’epoca. A questi si aggiungera’ un riconoscimento a Ivo Soncini, il vigile del fuoco che per primo soccorse ed estrasse dalle macerie Eleonora Di Girolamo, la piccola “cudduredda” che mori’ alcuni giorni dopo il salvataggio, ma assurse a simbolo di quel tragico giorno di cinquanta anni fa.

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A consegnare la targa sara’ Eleonora di Girolamo, la sorella della bambina scomparsa nel ’68 e che ne porta lo stesso nome. A seguire sara’ proiettato il cortometraggio “15 gennaio 2018, il Belice a mezzo secolo dal terremoto” di Domenico Occhipinti. Infine concludera’ la cerimonia di apertura la lettura di alcuni frammenti del monologo “Nel ricordo della Valle del Belice” di Alessandro Preziosi, che saranno letti e interpretati dal noto attore napoletano con l’accompagnamento musicale di Lello Analfino. Molte le manifestazioni del programma ufficiale che anticiperanno o seguiranno la visita del Capo dello Stato. Il 12 gennaio a Salemi, alle 17, sara’ inaugurata nei locali del Liceo Classico la “Mostra fotografica sul post-terremoto”, organizzata dal “Centro Internazionale Ricerche e Studi sull’Emigrazioni e Immigrazioni”. A Chiusa Sclafani, alle 10,30, per ricordare il ’68 sara’ inaugurata la mostra fotografica “Il Beli’ce testimonianze”. Il 13, a Salemi, alle 10,30, nell’Aula Magna del Liceo Classico, si terra’ il convegno “Salemi del post-terremoto”, organizzato dal “Centro Internazionale Ricerche e Studi sull’Emigrazioni e Immigrazioni”. Al Teatro comunale l’Idea di Sambuca di Sicilia alle 20,30 si svolgera’ l’evento, a cura di Tanino Bonifacio, “In Memoria del Belice Uomini e Racconti” con le letture di Alessandro Preziosi e le musiche di Lello Analfino. Saranno letti e interpretati brani di Leonardo Sciascia, Danilo Dolci, don Antonio Riboldi, Giovanni Paolo II, Ludovico Corrao e Vincenzo Consolo oltre all’appello di solidarieta’ di Guttuso, Zavattini, Caruso, Treccani, Cagli, Damiani e Zavoli. Il 14 a Gibellina, presso la Porta del Belice di Pietro Consagra, alle 12,30, si terra’ la cerimonia di ingresso nella Valle del Belice con l’inaugurazione di una stele celebrativa.

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Alle 13 al Teatro di Consagra si svolgera’ una performance d’arte “Scribblitti – Storie di Persone e Pareti” a cura dell’artista Hu-Be e del Team di Mario Cucinella. A Salaparuta e Poggioreale alle 15,30 le autorita’ istituzionali e i sindaci della Valle deporranno una corona commemorativa nel Monumento dedicato alle vittime del sisma del ’68. Il monumento che si trova tra i due comuni e’ stato benedetto dal pontefice Giovanni Paolo II nel 1982, durante la sua visita pastorale nella Valle del Belice. A Sambuca di Sicilia al Teatro Comunale l’Idea alle 20,30 si terra’ lo spettacolo teatrale con Enrico Lo Verso “Uno, Nessuno, Centomila” di Luigi Pirandello. A Santa Margherita di Belice presso il Museo della Memoria alle 16 si svolgera’ l’inaugurazione della stele celebrativa con i nomi delle vittime del terremoto. Alle 21,00 si terra’ la veglia per il completamento della ricostruzione “Una ferita ancora aperta” nell’area incompleta del quartiere di via Cannitello. A Montevago nel vecchio centro alle 16,30 si terra’ la Santa Messa di commemorazione delle vittime del sisma officiata dall’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, e dai vescovi di Monreale, Trapani, Mazara del Vallo e Piana degli Albanesi, rispettivamente Michele Pennisi, Pietro Maria Fragnelli, Domenico Mogavero e Giorgio Demetrio Gallaro. Seguira’ un fiaccolata di raccoglimento in onore delle vittime del terremoto. A Camporeale alle 12 si terra’ la commemorazione della prima scossa del terremoto mentre alle 16 e’ prevista al Palazzo del Principe l’inaugurazione della mostra su “Camporeale durante e prima il terremoto”. Alle 17 seguiranno le proiezioni di foto e video e un incontro dibattito sui movimenti giovanili del ’68 a Camporeale e il terremoto del Belice. A concludere una drammatizzazione teatrale. A Calatafimi Segesta alle 18,30 in Chiesa Madre e’ prevista la Santa Messa per commemorare le vittime del sisma officiata dal vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli e concelebrata dai parroci Don Giovanni Mucaria e Don Pietro Santoro.

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