“Torna a casa Jimi”, tra greci e turchi Nicosia è tutta da ridere

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12 aprile 2019

Si può parlare di confini, muri, e conflitti mai sanati facendo ridere lo spettatore? Il regista Marios Piperides ci è riuscito in “Torna a casa, Jimi!”, nei cinema dal 18 aprile, il film interpretato da Adam Bousdoukos, l’attore feticcio di Fatih Akin, protagonista di “Soul kitchen”. Nicosia, la capitale di Cipro, dal 1974 è divisa in due zone, quella greca e quella turca, separate da una striscia cuscinetto sotto il controllo delle Nazioni Unite.

Due mondi divisi da tradizioni, religione, rivalità non sanate: quando il cane del protagonista del film attraversa il confine il suo padrone deve fare di tutto per riportarlo a casa, infrangendo la legge, con la collaborazione di due turchi. Il regista, nato proprio a Nicosia, spiega: “Attraverso la semplice storia di un uomo che perde il proprio cane ho cercato di mostrare la complessità del problema, la quotidianità di chi vive lì. In un film non devi essere troppo didattico ma puoi mostrare molte cose”. Le situazioni paradossali, i malintesi, la folle burocrazia, creano situazioni esilaranti. “Torna a casa, Jimi!” usa il linguaggio di film come “No man’s land” per intrattenere e informare allo stesso tempo.

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“Non era facile raccontare questa storia attraverso la commedia ma non volevo fare un film drammatico. Con la commedia è più facile parlare di questioni così delicate: puoi spingerti oltre e anche prenderti in giro per l’inaccettabile e ridicola situazione in cui ti trovi”. “Torna a casa, Jimi!” è un film che mostra l’assurdità di confini e muri. “Noi ci creiamo le nostre prigioni, le nostre difese, per sentirci più sicuri, per escludere le persone che non conosciamo. Dalla storia sappiamo che questo non serve e non risolve problemi. Io credo che la cosa più importante sia conoscere le persone diverse da noi, investire nell’educazione, capire da dove vengono. Se entri in contatto e conosci qualcuno è meno probabile che ci entri in conflitto”.

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